Spettacolo & Eventi

“The Chaffeur” reunion: una generazione ritrovata

Splendido spettacolo martedì sera al Teatro Coccia: due ore di musica ed emozioni. E la solidarietà a favore di ForLIfe onlus

Ci sono poche cose che riescono a far percepire in modo “fisico” il concetto di appartenenza. E la musica è certamente uno di questi.

Bastava guardarsi intorno ieri sera, martedì 30 gennaio, al Coccia per respirare questa idea.

Nel teatro gremito in ogni ordine di posti c’era una generazione, un “popolo”. Dentro il gioco di sguardi tra la platea e il palco ci si è riconosciuti. E ritrovati.

Avevo 20 anni nel 1981 quando i Duran Duran pubblicarono il loro primo album. Per me che ero cresciuto a pane e rock inglese fu come una scossa di alta tensione. Quel suono (con quello più “digitale” dei Depeche Mode, o a quello più “classico” degli U2 fino ai “new romantics” Spandau Ballet) entrò dentro nella mia vita come un fiume diventandone una sorta di colonna sonora attraverso i momenti più importanti.

Ed è stato così per tutti quelli della mia generazione o appena più giovani.

Eravamo tutti lì ieri sera. Appena un po’ invecchiati e forse con qualche chilo di troppo (almeno io di sicuro). Intorno a due amici che dopo 30 anni hanno deciso di salire di nuovo sul palco e far di nuovo fluire nella loro e nelle nostre vite quel fiume di suoni.

La “reunion” degli Chaffeur è stata soprattutto questo: il ritrovarsi di una generazione. Senza stupide nostalgie ma con una cascata infinita di emozioni.

Il concerto? Assolutamente perfetto. Marco Bozzola ha sfidato tutte le leggi della fisica saltando con un piglio da ventenne dal primo all’ultimo minuto e, soprattutto, mostrando una brillantezza vocale senza ombre. Pino Omodei Salè “avvolto” dalle sue tastiere ha intessuto un tappeto sonoro evocativo e pieno di colore. E poi tutti gli altri musicisti: la chitarra scintillante di Emanuele Chiericato, il basso preciso di Antonio Lupi, la sezione ritmica (Andrea Attena alla batteria e Domenico Palumbo alle percussioni) “metronomica”. E poi Beppe Moccia che ha impreziosito il tutto con i ricami del suo sax. Menzione specialissima per le coriste Chiara Roggero e (soprattutto) Valeria Aina.

Non si possono non citare le “guest star” che hanno accompagnato alcuni dei pezzi in scaletta con performances davvero degne di nota: le voci di Paolo Airoldi, Francesco Farina, Andrea Pardi, Marcello Selvaggio e Davide Cocito al violoncello.

Revival? Ma fatemi il piacere! La musica degli anni ’80 è qui, viva e vegeta (cit. Marco Bozzola)

 

Photogalley di Andrea Marangon

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  1. Claudia Cavallaro

    Tornata indietro di 30 anni, che spettacolo! Ho provato tantissime emozioni. Bravi, bravissimi! Alla prossima ma…non tra 30 anni!

  2. Antonella

    Grande serata. Ballato, cantato a squarciagola, ricordato e ritrovato la musica della mia gioventù. Bravi Chaffeur ci piacevate 30 anni fa, ci piacete oggi (forse di più).

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