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In viaggio con la musica sinfonica

Le musiche di Mendelssohn e Dvořàk unite alle parole di Goethe, Pavese e Vittorini saranno le protagoniste della serata di Classica al Coccia. Sul palco Lucilla Giagnoni e l'Orchestra mantovana diretta da Manuela Ranno e Matteo Beltrami

Per la seconda serata del cartellone di Classica al Coccia, due saranno i direttori d’orchestra impegnati a dirigere l’Orchestra sinfonica mantovana: Matteo Beltrami, direttore musicale del teatro, e Manuela Ranno, sua assistente da poco diplomata in direzione d’orchestra.

Matteo Beltrami

«Ormai i tempi del teatro sono uguali a quelli della vita  – spiega Beltrami, questo fine settimana impegnato al Teatro di Ravenna per la replica del “Don Giovanni” – ed è tutto più veloce: tu pianifichi gli spettacoli un anno prima, ma poi succedono cose che ti fanno cambiare i programmi. E infatti è successo che Manuela si sia diplomata in questo ultimo anno e io abbia voluto farle un regalo consegnando a lei la prima parte del concerto».

Manuela Ranno

Sì perchè sarà una serata divisa in due parti ma legata dal tema dei viaggi: quelli compiuti dai compositori protagonisti del concerto: Mendelssohn e Dvořàk. Del primo ascolteremo la Sinfonia numero 4, meglio conosciuta come l’Italiana, mentre dell’autore ceco verrà proposta la Sinfonia numero 9 “Dal Nuovo Mondo”: «Sono due compositori che sono stati in grado di trarre  suggestioni e impressioni dai nuovi mondi verso cui hanno viaggiato, così diversi dai loro luoghi di origine: Mendelssohn in Italia il quale esprime, attraverso questa sinfonia, tutto il calore, i colori e i profumi del Bel Paese. Sono quelle sinfonie che io chiamo “feste per i sensi” perchè ti appagano in modo molto forte e io le sento quando le dirigo e le studio. Dvořàk, invece, che aveva viaggiato negli Stati Uniti, propone musiche che ti consentono quasi una visione cinematografica: sono sinfonie che potrebbero fare da sfondo a scene di film western o polizieschi, con foreste nord americane fatte di spazi enormi che noi non riusciamo neanche a  concepire, melodie che appartengono alla memoria del luogo».

Lucilla Giagnoni

A completare la serata ci sarà Lucilla Giagnoni che darà voce alle parole di alcuni autori i quali nella loro vita, come Mendelssohn e Dvořàk, hanno compiuto viaggi che sono diventati fondamentali per le loro vite e per l’eredità letteraria che ci hanno lasciato: Goethe in Italia, Pavese e Vittorini negli Stati Uniti.

L’appuntamento, dunque, è per martedì 16 gennaio alle 21 al Teatro Coccia.

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