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Stresa Festival riparte riscoprendo il Barocco e il Novecento

La secondo parte della rassegna sarà inaugurata venerdì 23 agosto con il concerto affidato al direttore artistico della rassegna, Gianandrea Noseda che guiderà l’Orquesta de Cadaqués. E poi protagonisti quali Maurizio Pollini, Pierre-Laurent Aimard, Akiko Suwanai, Vittorio Sgarbi e Nikolaj Luganskij

Terminata con il mese di luglio la prima parte dedicata la jazz, Stresa Festival è pronto a ripartire con la fase più classica della rassegna. E lo farò venerdì 23 agosto al Palazzo dei Congressi con il concerto affidato al direttore artistico di Stresa Festival: Gianandrea Noseda che guiderà l’Orquesta de Cadaqués, di cui è direttore principale, nell’esecuzione di due pagine preziose della musica: il Concerto K. 503 di Mozart con il pianista francese Pierre-Laurent Aimard, artista residente di questa edizione, e nella seconda parte l’integrale del Pulcinella di Stravinskij. Completano il cast tre voci note del mondo della lirica: Barbara Frittoli, Francesco Marsiglia e Nicola Ulivieri.

Tra i più accreditati studiosi del corpus vivaldiano, Modo Antiquo e il suo direttore Federico Maria Sardelli saranno i protagonisti sabato 24 agosto alle 20.30 all’Isola Madre per il consueto concerto open-air nell’affascinante giardino della Loggia del Cashmere sull’Isola Madre. La serata è dedicata alle rare composizioni strumentali sacre di Vivaldi: tre concerti inediti si alterneranno a pagine più conosciute del compositore veneziano.

 

 

Domenica 25 agosto toccherà alla figura femminile con un vissuto complesso: la pittrice Artemisia Gentileschi diventa fonte d’ispirazione per la realizzazione di un progetto multimediale e multidisciplinare di videoart/musica dal vivo di Anagoor che, partendo dall’opera dell’artista seicentesca, si propone di esplorare alcune particolarità della pittura e della musica del primo barocco italiano. L’esecuzione dal vivo è affidata al soprano Roberta Invernizzi e all’ensemble Accademia d’Arcadia con strumenti d’epoca. Nella seconda parte della serata Vittorio Sgarbi analizzerà il lavoro della Gentileschi e dell’ambiente artistico coevo. Alle 20 al Palazzo dei Congressi.

Tra le novità di questa edizione c’è il progetto di residenza artistica. Un virtuoso del calibro di Pierre-Laurent Aimard, che abbraccia un repertorio che spazia da Bach sino ai contemporanei, trascorrerà una settimana intera a Stresa impegnato in più attività: il 23 agosto si esibirà durante il concerto di apertura con Gianandrea Noseda e l’Orquesta di Cadaqués; lunedì 26 agosto nel ruolo di docente porterà gli studenti della masterclass a completare il loro percorso formativo con una performance dal vivo (alle 20.30 all’hotel Regina Palace) e il 27 agosto alle 20.30 sarà protagonista a Palazzo Borromeo, sull’Isola Bella, del concerto dal titolo L’arte della variazione il cui perno sono le Variazioni Goldberg di Bach e a cui si aggiungono pagine di Webern, Knussen e Benjamin.

Il 28 agosto alle 20.30 al Palazzo dei Congressi appuntamento con l’Orchestra della Toscana diretta da Daniele Rustioni e la violinista Francesca Dego. Due suite barocche, un concerto per violino e una sinfonia entrambe del periodo classico compongono il programma della serata, che mette in risalto il magistero compositivo di tre giganti della musica: Bach, Mozart e Haydn.

L’Arte della fuga del Kantor è unanimemente considerata una delle espressioni più alte della musica occidentale: giovedì 29 alle 20.30 all’Isola Bella l’Accademia Bizantina insieme al suo direttore Ottavio Dantone ne daranno una personale interpretazione, chiudendo così i concerti sull’Isola Bella.

La danza torna protagonista al Maggiore di Verbania venerdì 30 agosto alle 20.30: la Compagnia Simona Bucci firma una nuova coreografia, eseguita in prima assoluta e commissionata dal Festival, liberamente ispirata a una selezione dei 24 Preludi e Fughe di Dimitri Šostakovič, eseguita dal vivo dal pianista Roberto Prosseda.

È nel 1928 che Jean Epstein crea uno dei capolavori cinematografici dell’epoca, il film muto in bianco e nero La caduta della casa degli Usher, tratto dall’omonimo racconto di Edgar Allan Poe. Il 31 agosto viene proiettata questa pellicola con l’accompagnamento delle musiche per grande orchestra del compositore spagnolo José María Sánchez-Verdú, cui è stata commissionata la realizzazione dal Festival di Stresa e che verranno eseguite qui in prima assoluta dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da José Antonio Montaño.

Per il ritorno nella dimora storica aronese, Villa Ponti, domenica 1 settembre alle 20.30 si assiste a una serata a cavallo tra Rinascimento e Barocco: Anime amanti, con il soprano Roberta Mameli e Luca Pianca all’arciliuto, che offrono alcune significative composizioni profane di celebri autori, rappresentanti di diverse scuole.

Non ha bisogno di presentazioni Maurizio Pollini che, dopo quasi cinquant’anni (era il 1970), torna al Festival lunedì 2 settembre alle 20.30 a Palazzo dei Congressi per un attesissimo recital nella sala del Palazzo dei Congressi con un programma come sempre di gran rilievo: Brahms, Tre Intermezzi op. 117, Nono, “…sofferte onde serene…”, Beethoven, Sonata per pianoforte op. 110 e Sonata per pianoforte op.111

Il 3 settembre alle 20.30 nella chiesa di Sant’Ambrogio a Stresa è la volta dell’organista, pianista e direttore d’orchestra inglese Wayne Marshall che suonerà l’organo Tamburini della Chiesa di Sant’Ambrogio di Stresa. L’impaginazione del suo recital parte da Bach passando per Rossini e altri autori contemporanei per arrivare alle sue improvvisazioni, che dimostrano l’ecletticità di questo straordinario musicista.

Il 4 e 6 settembre alle 20.30 all’Eremo di Santa Caterina del Sasso due serate per violino solo con Akiko Suwanai, una delle più autorevoli virtuose del suo strumento oggi in attività. Nella preziosa cornice dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso, luogo esclusivo per suggestione e fascino, presenta composizioni di Bach affiancate a pezzi di Jolivet, Bartók, Schulhoff e Piazzolla.

Le musiche attribuite al mito di Pergolesi sono il focus del concerto a Palazzo dei Congressi del 5 settembre alle 20.30. Per l’occasione Antonio Florio con la Cappella Neapolitana sono gli interpreti d’eccellenza di questo stimolante programma che offre uno spaccato dell’ambiente coevo, che ha spesso mescolato pagine autentiche a quelle di altri compositori meno blasonati, avvalendosi anche della straordinaria voce di Pino De Vittorio.

Per il secondo anno consecutivo è ospite del Festival il pianista e musicologo Emanuele Ferrari che il 7 settembre alle 18 all’hotel Regina Palace terrà una lezione concerto sul capolavoro mozartiano 12 variazioni sul tema “Ah Vous dirai-je Maman”.

Chiuderà la 58esima edizione del Festival la Russian National Orchestra diretta da Michail Pletnëv, domenica 8 settembre alle 20.30 a Palazzo dei Congressi. Solista Nikolaj Luganskij, considerato tra i più importanti pianisti nel panorama mondiale, già premiato al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 1994. Il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 di Rachmaninoff e la Sinfonia n. 9 di Šostakovi sono le pagine in programma.

Per tutte le informazioni consultare il sito www.stresafestival.eu.

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