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I “ragazzi sprecati” questa sera sul palco del Sant’Andrea di Pernate

La compagnia camerese che porta il nome dialettale di "Matai Zartai" va in scena con la commedia “All’ombra dell’ailanto”

Cinque personaggi e un unico ambiente: un salotto, dove si svolge tutta la vicenda. È questa la scena che il pubblico vedrà questa sera, sabato 11 novembre, alle 21 al Teatro Sant’Andrea di Pernate, il terzo appuntamento di una stagione tutta dedicata alla compagnie amatoriali. A salire sul palco di Matai Zartai di Cameri: Paolo Romeo, Marcella Daverio, Federico Raguà, Roberto Cerutti e Sonia Grigolon a  interpretare la commedia “All’ombra dell’ailanto”.

Gianci, all’anagrafe Gianfilippo Raviati, è il titolare di un’enoteca prossima al fallimento; la moglie Laura è un’aspirante scrittrice che può contare su un conto corrente assai cospicuo; il ragionier Nicola Binazzi è lo spregiudicato consigliere economico di Gianci; Arsenio Fumagatti è l’ispettore mandato a controllare i bilanci dell’enoteca; a completare il gruppo in scena c’è Mareta, mina vagante che deve districare tutta la situazione. Sullo sfondo Giorgio (per tutti George), fratello di Laura, che nell’ombra muove i fili della narrazione. La storia si dipana nel salotto di Gianci e Laura. Dopo tanti anni la commedia riporta sul palco la compagnia teatrale Matai Zartai che tra gag e situazioni esilaranti mette in scena una commedia ricca di verve e umorismo.

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«Il nome della compagnia – spiegano dal gruppo – nel gergo camerese significa ragazzi sprecati». I Matai nascono nel 1995 raccogliendo l’eredità decennale del gruppo teatrale “Il Nostro Piccolo”. Alcuni giovani, uniti dalla passione viscerale per il teatro e decisi a partecipare alla vita culturale di Cameri, grazie alla guida di don Roberto Collarini, decidono di ridare nuovo vigore all’attività teatrale dell’Oratorio, ambiente nel quale sono cresciuti insieme e in cui condividono ideali, aspirazioni ed esperienze. Grazie alla buona eredità lasciata da “Il Nostro Piccolo”, il pubblico li premia da subito per le fatiche intraprese. Gli apprezzamenti per la bravura degli attori e l’originalità delle scenografie (tutte made in Cameri) portano presto alle richieste di rappresentazioni in altri paesi. Ulteriore passo quello del 2005 quando i Matai Zartai si costituiscono associazione culturale. E ora la possibilità di vederli in scena sabato prossimo.

 

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