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Nuovi testi e sperimentazioni di linguaggi per “Vado a teatro!”

Avrà inizio il 28 settembre la settima edizione della la stagione di teatro contemporaneo d’arte del Teatro degli Scalpellini di San Maurizio d'Opaglio

Quindici spettacoli a pagamento, uno gratuito e una rassegna parallela di incontri a ingresso libero. Questi i numeri della settima edizione di “Vado a teatro!”, la stagione di teatro contemporaneo d’arte del Teatro degli Scalpellini di San Maurizio d’Opaglio.

Nuova drammaturgia, teatro musicale, comicità, temi di impegno civile, sperimentazione di linguaggi a partire dal 28 settembre con una serata di presentazione della stagione, arricchita dallo spettacolo “Lou. Il lato selvaggio del rock”, un trio di musicisti e attori raccontano vita e opera del poeta del rock Lou Reed.

Si prosegue il 4 ottobre con lo spettacolo del Teatro dell’Orsa “Cuori di terra. Memoria per i sette fratelli Cervi”, già Premio Ustica per il Teatro 2003. Lo spettacolo, a ingresso gratuito, sarà un’occasione per promuovere la vendita degli abbonamenti e fornire ulteriori informazioni sulla stagione.

 

 

L’11 ottobre è la proposta di Orizzonte Teatro sulla vicenda di fra Dolcino, per giungere poi il 19 ottobre a Giobbe Covatta e al suo “Sei gradi”: uno spettacolo ironico e di pensiero, nella vena del grande comico napoletano, dedicato al global warming. Nella stessa serata sarà consegnato il premio della terza edizione del concorso di drammaturgia “Scena&Poesia”, in collaborazione con Ladolfi Editore.

Il 26 ottobre è la volta di un testo ancora inedito di Erri De Luca scritto a quattro mani con il regista Renzo Sicco: il tema è la guerra nell’ex Jugoslavia, durante la quale De Luca fece il volontario in aiuto alle popolazioni civili; “Passi stracciati” è una produzione Mutamento ZC e Assemblea Teatro.

Poi è un’infilata di spettacoli fino alla fine di novembre. L’8 novembre Chille de la Balanza storico gruppo del teatro di ricerca italiano, presenta un quasi irrappresentato testo di Bertolt Brecht, “Dialoghi”.

Il 15 novembre il premio speciale UBU 2018 Andrea Cosentino con “Kotekino riff” graffia con la demenzialità di una comicità intelligente e lunare.

Il 29 novembre La Ribalta teatro presenta “Il settimo continente”, anche in matinée per le scuole superiori, uno spettaolo sulla plastica che ci sommerge: con talento comico di popolare verve e ironia toscaneggiante il gruppo pisano ha già vinto vari premi nazionali.

La ripresa, nel 2020, è affidata il 18 gennaio a uno spettacolo struggente e ironico di Gianna Coletti. “Mamma a carico. Mia figlia ha 90 anni” è la storia di una figlia che cura un’anziana madre ridiventata bambina, un tema attualissimo, da cui la Coletti ha tratto anche un libro pubblicato da Einaudi e un film. Spettacolo e film hanno anch’essi ottenuto vari premi e riconoscimenti.

Il 31 gennaio il Teatro Invito ci racconta la parabola avventurosa ed epica di un eroe sportivo del nostro tempo: l’alpinista Walter Bonatti.

Il 14 febbraio lo spettacolo di un comico straordinario, che ha lavorato con Paolo Rossi e Serena Dandini. “A-Men short” di e con Walter Leonardi è l’esilarante parabola di un maschio contemporaneo alle prese con crisi d’identità esistenzial-filosofiche e caos sentimentali.

Il 6 marzo il Teatro delle Selve propone una delle due nuove produzioni della stagione, si tratta di un lavoro sul poeta Dino Campana: il rapporto tra follia e genio poetico, tra crisi di furia e amori disperati.“The boy’blood. I giorni di Dino Campana”, è uno spettacolo di e con Franco Acquaviva e Stefano Acquaviva.

Il 14 marzo, “Piccolo Canto di Resurrezione”, è un altro lavoro che ha vinto un premio importante. Una compagnia di sole donne attraverso canti polifonici “a cappella” e un uso grottesco-espressionista del corpo attoriale, racconta storie di donne selvatiche alla ricerca di una propria personale resurrezione. Premio Teatri del Sacro 2018.

Il 27 marzo recita Teatro Periferico, con un lavoro che usa la metafora della boxe per raccontare la storia d’amore tra due atleti, uomo e donna, maturi e disincantati. Sulla scena un vero ring, guantoni e caschi parapugni.

Il 3 aprile il programma di spettacoli termina con la seconda produzione delle Selve, che vede in scena oltre a Franco Acquaviva, due giornalisti navigati come Elia Perboni e Mario Raffaele Conti: si raccontano gli anni delle utopie giovanili degli anni ’60, della “Summer of love” di San Francisco, del risveglio spirituale ad opera di maestri come Parahmansa Yogananda; in questo quadro un certo George H., affetto da amnesia, scopre di aver avuto un ruolo importante in campo musicale e spirituale.

La rassegna parallela “Triangolazioni di pensiero”, realizzata in collaborazione con l’associazione Città di Dio e l’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone, è invece un’occasione per far dialogare, fuori da ansie produttive e definitorie, arti performative, poesia e spiritualità. I primi due incontri, tra conferenza e spettacolo, sono dedicati a Etty Hillesum e Simone Weil. Della prima parlerà Milena Simonotti con messa in spazio teatrale e letture di Franco Acquaviva.

Inoltre a gennaio 2020 verrà emesso il bando per la quarta edizione del premio nazionale di drammaturgia Scena&Poesia, realizzato in collaborazione con Ladolfi Editore, e la rivista di poesia Atelier.

Biglietti a 5, 12 e 15 euro; abbonamento a 7 spettacoli 49 euro; carnet di 4 spettacoli a scelta 32 euro. Info e prenotazioni anna@teatrodelleselve.it.

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