In locandina Spettacoli
presentazione carmen coccia 2014/2018 sergio rubini

«Ho fatto mie le ragioni dei personaggi perché questo è il compito di noi artisti: mai giudicare»

Le parole di Sergio Rubini, il regista, alla presentazione della Carmen che inaugurerà la stagione del Teatro Coccia

presentazione carmen coccia 2017 2018
Sergio Rubini con il coro e il corpo di ballo

L’ambiguità, il teatro dialettico, l’onestà, la seduzione. Sono alcuni dei motivi emersi questa mattina durante la presentazione alla stampa della “Carmen” di Bizet che debutterà venerdì sera al Teatro Coccia e che segnerà l’apertura della stagione teatrale. Un’opera tradizionale, diretta da Sergio Rubini, noto attore e regista, artista puro, profondo e appassionato, al suo esordio nel mondo della lirica: «In questo progetto ho fatto mie le ragioni dei personaggi perché questo è il compito di noi artisti: mai giudicare. Carmen è un’opera ambigua dove non ci sono buoni o cattivi: la protagonista rappresenta la debolezza della seduzione utilizzata per mettersi alla prova».
Quattro atti, dunque, che comprendono la versione dei dialoghi parlati: «Una scelta – ha spiegato il direttore d’orchestra, Matteo Beltrami – che ci permette di rendere l’opera migliore senza drammatizzarla troppo».
Inoltre «ci sarà poca Spagna» ha poi proseguito Rubini: «Allo spettatore interessa più il backstage per questo motivo ho preferito mettere in scena il racconto senza impalcature, producendo un teatro dialettico. Non sono, comunque, un iconoclasta: faccio quello che sento dentro, dando la mia visione e senza buttare giù ciò che è stato fatto prima».

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