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la fata matematica teatro faraggiana

Quando la matematica è donna

Al Teatro Faraggiana uno spettacolo che celebra la figura di Ada Byron Lovelace considerata la pioniera dell'odierno software

Ada Byron Lovelace. Un nome che potrebbe assomigliare alla protagonista di un romanzo di Jane Austen o Emily Bronte. Nessuno, infatti, direbbe che oltre a essere la sola figlia legittima del noto Lord Byron, Augusta Ada, questo il nome di battesimo, è stata una matematica inglese, pioniera dell’odierno software e, dunque,  profetessa della computer age. È stata lei, infatti, a elaborare il primo algoritmo espressamente inteso per essere elaborato da una macchina, tanto da essere considerata come la prima programmatrice di computer al mondo.

Partendo, dunque, dalla dimostrazione che alle origini del pc c’è una donna, Valeria Patera scrive e dirige “La fata matematica”, una delle sei produzioni che ha dedicato alle grandi storie della scienza pubblicando con prestigiosi editori i testi interpretati dai maggiori attori italiani.

Lo spettacolo andrà in scena giovedì 9 novembre alle 21 al Teatro Faraggiana ed è parte del ciclo di iniziative promosse dalla Fondazione sul tema “Algoritmi, paradossi e sentimenti”. Si tratta di uno spettacolo intenso in cui attori, musica e video dilatano il tempo di una notte d’insonnia, poco prima della morte di Ada Byron sopraggiunta a soli 36 anni. La fata matematica racconta la sua intensissima vita fatta di grandi passioni sia intellettuali che erotiche, l’amore per il padre mai conosciuto, la conflittualità con la madre, il rapporto con Charles Babbage, il grande matematico che con lei mise a punto la macchina analitica, di fatto il progenitore del moderno computer.

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