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La felicità non è un fattore ereditario. Parola di Cabiria Teatro

Per il ciclo "Le notti di Cabiria" Elena Ferrari e Mariano Arenella porteranno in scena la loro produzione "Be happy" giovedì 12 luglio a Casa Bossi. Come sempre lo spettacolo sarà preceduto alle 20 da un aperitivo animato

Tutti la vogliamo, la inseguiamo, la aspettiamo, per lei siamo disposti a fare qualunque cosa, a credere in qualunque cosa e quando arriva…..quando arriva….quando arriva? Ma arriva? E cos’è che arriva, di preciso?  “Be happy! Perché la felicità non è un fattore ereditario” è il titolo dello spettacolo che Cabiria Teatro metterà in scena giovedì 12 luglio a Casa Bossi con l’ormai nota formula della rassegna “Le notti di Cabiria“: lo spettacolo alle 21.30 preceduto, alle 20, da un aperitivo curato dal Caffè Vergnano e dai prodotti del Banco 29, allietato da piccoli interventi di intrattenimento, musica, illusionismo.

«Be happy è uno spettacolo che affronta il modo con cui le persone vivono il quotidiano, la vita e le piccole o grandi difficoltà di ogni giorno – raccontano gli attori e autori Elena Ferrari e Mariano Arenella -. Da una parte è estremamente attuale, parla di come oggi il modo per cercare la felicità sia svilito, commercializzato e rinchiuso in tecniche precise che promettono la risoluzione a tutto, e di come il naturale bisogno di felicità porti a credere e a sperare in qualunque cosa. D’altra parte invece, ha un sapore antico, che affonda le radici nella classicità greca, per attraversare la cultura e la religione occidentale, e scoprire così che, sotto sotto, le paure e le speranze degli uomini sono sempre le stesse. In questo doppio viaggio abbiamo scoperto che l’elemento costante e fondante di ogni ricerca, è il rapporto con la generazione che l’ha preceduta, e abbiamo così ribaltato l’usuale prospettiva sul rapporto tra Dedalo e Icaro, considerando tutte le difficoltà e gli impedimenti che una generazione ingegnosa e vitale, quella dei nostri genitori che ha vissuto anni ricchi e pieni di vitalità, ha posto davanti alle generazioni attuali. Perché Dedalo non fa nulla per salvare Icaro? Perché gli costruisce delle ali così fragili? Siamo sicuri che volesse davvero “farlo volare”?».

Con queste domande Elena Ferrari e Mariano Arenella saliranno sul palco per interpretare Elia, inguaribile ottimista, e Marta, che invece non lo è. Lui si sveglia con il sorriso, lei va a lavorare. Lui crede di averla finalmente raggiunta, lei nel tempo libero va ai funerali di sconosciuti. Entrambi provano a far conoscere all’altro il proprio punto di vista, con risultati paradossali e disastrosi. Fino a quando non succede quel qualcosa di così grande, da rendere inutile l’essere ottimisti o pessimisti. Come un bicchiere talmente grande da non riuscire a vedere se è mezzo pieno o mezzo vuoto, ma nel quale ci si può solo nuotare dentro.

Il costo del biglietto di ingresso è di 10 euro. A questo link è possibile visionare il trailer dello spettacolo https://www.youtube.com/watch?v=zFC56ZhYy_0&t=4s

 

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