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Hamlet Travestie, un Amleto tragicomico e contemporaneo

Gli ex ragazzi del quartiere napoletano di Scampia, ora divenuti attori nella compagnia Punta Corsara, saranno al Teatro Faraggiana con uno spettacolo ispirato al testo shakespeariano e a una sua scrittura buffa di John Poole

Ispirato a una riscrittura del drammaturgo ottocentesco John Poole, il quale a sua volta si ispirava al testo originale Shakespeare, Hamlet Travestie è un’acre farsa nera in cui la vicenda di Amleto viene buffamente inscenata da una famiglia napoletana.

Lo spettacolo viene messo in scena dalla compagnia di Punta Corsara che rappresenta un caso davvero singolare. Fino a qualche anno fa, infatti, la compagnia era composta da giovani in cerca di una seconda opportunità nella vita all’interno del difficile quartiere Scampia di Napoli. In poco tempo, però, i ragazzi che hanno voluto continuare in questa avventura sono diventati dei veri professionisti tanto da fare del teatro, e della compagnia, il loro lavoro.

Lo spettacolo, che sarà al Teatro Faraggiana giovedì 21 dicembre alle 21, è stato scritto da Emauele Valenti e Gianni Vastarella, con la collaborazione drammaturgica di Marina Dammacco, i quali hanno elaborato il testo sull’originale shakespeariano, su una parodia di Poole, contaminando il tutto con il Don Fausto di Antonio Petito, testo della tradizione napoletana. È soprattutto quest’ultimo, incentrato su un tale che si crede Faust, e sulla messinscena della vicenda goethiana, il vero perno nello spettacolo messo in scena da Punta Corsara.

La storia racconta le vicende di una famiglia contemporanea, i Barilotto:  un marito-padre morto, i debiti da pagare a un losco strozzino, e per giunta un figlio, Amelto, che è convinto di essere il principe di Danimarca. Per guarirlo i parenti danno ascolto a un certo Don Liborio – detto non a caso o’ Professore – che li induce a riprodurre le situazioni dell’Amleto, identificandosi a loro modo con i personaggi shakespaeriani sperando di farlo rinsavire. Come nelle migliori situazioni teatrali, non mancherà lo spettro, incarnato da tre improbabili figure:uno avvolto in un mantello rosso, uno nascosto dietro un vetro opaco e Don Liborio.

Gli autori firmano anche la regia oltre a salire saliranno sul palcoscenico insieme a Giuseppina Cervizzi, Christian Giroso e Vincenzo Nemolato.

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