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“Fuori di Coccia” premiato dal ministero con 30 mila euro

Il Teatro ha partecipato al bando “Per Chi Crea” e Il contributo sarà finalizzato all’organizzazione della seconda edizione del Festival in programma del 2020. Focus tematico saranno le composizioni di Isabella Leonarda, nel quarto centenario dalla nascita

“Fuori di Coccia” premiato dal ministero con 30 mila euro. Il Teatro ha, infatti, partecipato al bando “Per Chi Crea” – edizione 2018, promosso dal Mibac e gestito da Siae; il contributo sarà finalizzato all’organizzazione della seconda edizione del Festival Fuori di Coccia, dedicato alla figura di Carlo Coccia e ai Maestri di Cappella, il primo organizzato dalla Fondazione, e firmato dalla direzione artistica del direttore musicale il maestro Matteo Beltrami.

Nel 2018 hanno partecipato complessivamente al programma 2.289 progetti e il Teatro Coccia fa parte dei 66 beneficiari per le Residenze artistiche. La prima edizione, nel 2018, ha sortito grande interesse e partecipazione, tanto che il direttore Corinne Baroni ha fortemente voluto cercare dei fondi ad hoc perché il festival possa diventare una costante nell’offerta culturale del teatro e un modello, data l’originalità del tema.

 

 

L’idea su cui si fonda Fuori di Coccia è raccontare il compositore di origini napoletane Carlo Coccia, Maestro di Cappella della Cattedrale di Novara nella seconda metà dell’Ottocento, al cui nome è intitolato il teatro di Via Rosselli. La musica è portata al di fuori del teatro con alcuni momenti in luoghi “fuori dal Coccia”, per l’appunto.

Il Teatro novarese ha partecipato al bando Residenze artistiche – settore musica con un progetto che prevede il coinvolgimento in residenza di giovani artisti lirici, esecutori e compositori-musicologi: le residenze hanno il duplice scopo di sostenere il talento e la creatività delle nuove generazioni e nel contempo innovare e far conoscere il patrimonio musicale attraverso concerti, edizioni critiche e convegni.

Il Teatro Coccia si prefigge così di formare alte professionalità nel campo della musica del repertorio sacro e profano; gli artisti saranno scelti tramite un bando che verrà emanato nell’autunno di quest’anno. La preselezione sarà curata dai maestri Matteo Beltrami e Paolo Monticelli. Coloro che passeranno la fase di preselezioni affronteranno la seconda fase di audizione dal vivo alla presenza di una commissione scientifica (Paolo Monticelli, Matteo Beltrami, Federico Gon), durante la quale saranno selezionati i 10 partecipanti al progetto.

Il focus tematico della residenza del 2020 è incentrato sulla valorizzazione della musica sacra e profana dei Maestri di Cappella, declinata al femminile. Il 2020 celebra, infatti, la compositrice Isabella Leonarda, nel quarto centenario dalla nascita, allieva di Gaspare Casati (Maestro di Cappella del Duomo novarese dal 1635 al 1641). La sue composizioni, riscoperte dall’attuale direttore della Cappella Musicale del Duomo, Paolo Monticelli, è stata oggetto di pubblicazioni di volumi e di cd e esibizioni a livello internazionale. Alla musica della Leonarda farà da contraltare la musica di Barbara Strozzi e Antonia Bembo e proseguirà con le musiciste Maria Teresa Agnesi Pinottini, Elisabetta de Gambarini e Maria Rosa Coccia.

Per l’edizione 2020 sono già molte le collaborazioni attive: Cappella Musicale del Duomo di Novara, Scuola del Teatro Musicale, Opera Academy, l’Associazione Museo Renata Tebaldi, la Fondazione Pavarotti di Modena, la Fondazione Zeffirelli di Firenze, il Conservatorio di Novara e quello di Milano.

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