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Filumena Marturano, attuale più che mai

Uno dei testi più noti di Eduardo De Filippo approda al Teatro Coccia con due repliche nel fine settimana. Protagonisti Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses

Prima Titina De Filippo poi Sophia Loren. Almeno le due interpreti più emblematiche. Sì perchè Filumena Marturano è il testo di Eduardo De Filippo ancora oggi più rappresentato all’estero.

Per scriverlo, nel 1946, il grande artista napoletano si era ispirato a un fatto di cronaca dal quale aveva costruito una delle più belle commedie dedicate alla sorella Titina; la storia di Filumena Marturano e Domenico Soriano: lei caparbia, accorta, ostinata contro tutto e tutti nel perseguire la propria visione del mondo, con un passato di lotte e tristezze, decisa a difendere fino in fondo la vita e il destino dei suoi figli: è la nostra “Madre Coraggio”. Lui borghese, figlio di u ricco pasticciere, “campatore”, amante e proprietario di cavalli da corsa, un po’ fiaccato dagli anni che passano e dalla malinconia dei ricordi, è stretto in una morsa dalla donna che ora lo tiene in pugno e a cui si ribella con tutte le sue forze. Ma è soprattutto la storia di un grande amore.

La commedia porta al pubblico il tema, scottante in quegli anni, dei diritti dei figli illegittimi. Il 23 aprile 1947, infatti, l’Assemblea Costituente approvò l’articolo che stabiliva il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare anche i figli nati fuori dal matrimonio, mentre otto anni più tardi, nel febbraio del 1955, venne approvata la legge che abolì l’uso dell’espressione “figlio di N.N.”.

 

Sabato 1 dicembre alle 21 e domenica 2 dicembre alle 16 al Teatro Coccia nel ruolo di Filumena e Domenico ci saranno due grandi protagonisti della scena italiana: Mariangela D’Abbraccio che ha iniziato la sua carriera proprio diretta da Eduardo nella Compagnia di Luca De Filippo e Geppy Gleijeses, allievo prediletto di Eduardo che per lui nel 1975 revocò il veto alle sue opere. A dirigere la commedia una grande regista di cinema, italiana e donna, Liliana Cavani, che con questo allestimento debutta nella Prosa.

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