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Da giovedì Novara sarà la capitale europea del jazz

Quattro giorni di European Jazz Conference che porterà in città 380 delegati di 40 Paesi. Non solo produttori e addetti ai lavori, ma anche concerti per il pubblico

«È la prima volta che mi trovo, dopo tanti anni, a presentare  i lavori della conferenza in lingua italiana». Ha esordito così Giambattista  Tofoni, direttore dell’European Jazz Network, durante la presentazione di oggi alla stampa, della European Jazz Conference che si terrà a Novara da giovedì 12 a domenica 15 settembre.

 

 

Un appuntamento che porterà in città 380 delegati di 40 Paesi: organizzatori di jazz festival, produttori e addetti ai lavori che discuteranno e si confronteranno su tematiche che comprendono  sia gli aspetti più creativi del jazz contemporaneo, sia gli aspetti più strettamente economici, come la regolamentazione del copyright in Europa o la mobilità dei musicisti ai tempi della Brexit. Insomma temi molto specifici, ma anche una serie di concerti aperti al pubblico, i cosiddetti “fringe” che porteranno a Novara molti giovani jazzisti italiani che si esibiranno,  come ha ricordato Tofoni, di fronte a potenziali “buyers”, potenziali clienti ed impresari.

Tutto questo non sarebbe stato possibile, senza l’intraprendenza e la perseveranza di Corrado Beldì e Riccardo Cigolotti che, grazie alla collaudata struttura organizzativa di “Novara Jazz”, sono riusciti a catalizzare sulla nostra città l’attenzione dell’European Jazz Network. Ma non solo. Ha vinto, questa volta, anche un’idea diversa di “conferenza di servizio”: non più lavori relegati in un centro congressi o in un teatro, ma “showcases”, “keynote speech”, dibattiti e concerti “dentro” la città, nei suoi luoghi più belli e suggestivi, che poi è la stessa filosofia di “Novara Jazz”, festival spalmato sulla città e sul suo territorio.

Alla conferenza erano presenti il sindaco, Alessandro Canelli, e il presidente della Fondazione Bpn per il territorio, Franco Zanetta, che hanno ribadito l’importanza dell’evento per la città. Un dato curioso lo ha fornito Beldì, quando ha ricordato lo studio del professor Severino Salvemini dell’Università Bocconi di Milano, secondo il quale a fronte di 1 euro di investimento in cultura, il ritorno economico per il territorio è di 6 euro. Di questo ritorno economico ha tratto beneficio anche la città, grazie a Novara Jazz.

In pochi mesi, dunque, Novara è capitale per la seconda volta, prima dello sport con il volley femminile nella scorsa primavera, e poi della musica con la European Jazz Conference.

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