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«Credo nella città di Novara, non vedo l’ora di salire sul palco»

Domenica 10 dicembre chef Antonino Cannavacciuolo sarà la star di "Mettici il cuore", l'opera live cooking prodotta dalla Fondazione Teatro Coccia durante la quale cucinerà il piatto che vent'anni fa gli ha portato fortuna

«Credo nella città di Novara, non vedo l’ora di salire sul palco». Una ricetta, quella che l’ha reso famoso, tre cucine, cinque cantanti lirici. Questi gli ingredienti principali, è proprio il caso di dirlo, dell’opera live cooking “Mettici il cuore” che domenica 10 dicembre alle 20.30 andrà in scena al Teatro Coccia e che vedrà protagonista Antonino Cannavacciuolo.

 

 

Il noto chef che, per ammissione della direttrice Corinne Baroni, è stato “corteggiato” per molto tempo, ma alla fine ha accettato di mettersi in gioco anche in questo progetto. «È sicuramente una sfida – ha detto Cannavacciuolo – ed è vero che mi sono fatto corteggiare, ma anni fa, la prima volta in cui sono entrato in questo teatro mi sono detto: prima o poi qui dentro farò qualcosa. E così è stato. Durante lo spettacolo cucinerò la ricetta che vent’anni fa mi portato fortuna: le linguine con i calamaretti e il pane di Coimo». E rivolgendosi al cast: «Loro sono dei pazzi – ha continuato – e l’amore che mettono nel lavoro che fanno è davvero invidiabile. Non vedo l’ora di salire sul palco».

Un format unico nel suo genere, prodotto dalla Fondazione Teatro Coccia, in collaborazione con la Scuola del teatro musicale, che vedrà salire sul palco, oltre allo chef, cinque cantanti lirici: «Si tratta di un’opera buffa che ha dentro una lezione di cucina – ha spiegato l’autore del libretto, Vincenzo de Vivo -. È la storia di un ragazzo innamorato dell’assistente di uno chef e l’unico modo per avvicinarla è quello di frequentare il corso di cucina. Qui troverà un ingegnere, un blogger e una signora molto disinvolta».

«Ascolteremo bella musica – ha commentato Roberto Recchia, alla regia insieme a Umberto Spinazzola – e un libretto orecchiabile ma non ovvio. Non a caso i due giovani protagonisti, Mimì e Rudi, richiamano la tradizione pucciniana, ma con una formula di opera davvero innovativa».

Autore delle musiche, Valentino Corvino che dirigerà l’orchestra del Teatro Coccia: «Durante la stesura ho dovuto far quadrare i tempi della cucina con quelli della musica: uno spettacolo sperimentale, ma molto interessante grazie alle persone che mi hanno supportato in questo lavoro».

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Musica e direzione d’orchestra Valentino Corvino, regia Roberto Recchia e Umberto Spinazzola, libretto Vincenzo De Vivo, soggetto Luca Baccolini, scene Marco Carella. Chef Antonino Cannavacciuolo, Mimì Federica Guida, Samantha Elena Belfiore, Narciso Ilham Nazarov, Rudy Riccardo Della Sciucca, Furio Federico Sacchi. Orchestra del Teatro Coccia.

Info e biglietti in Teatro o su https://www.fondazioneteatrococcia.it/

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