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Anbeta toromani teatro coccia

Anbeta Toromani, un’etoile nonostante il talent

Nota al grande pubblico per essere stata concorrente di "Amici", la ballerina sarà protagonista al Coccia con lo "Schiaccianoci"

L’hanno già annunciato tutti e condiviso sui principali social network: la protagonista femminile dello Schiaccianoci, il balletto che andrà in scena al Teatro Coccia sabato 11 e domenica 12 novembre, sarà interpretata da Anbeta Toromani. Chi ha buona memoria, può ricordarsi di lei nonostante siano trascorsi quindici anni dalla sua prima apparizione in tv.

Per chi non la ricordasse, Anbeta è stata una delle prime concorrenti di Amici, il talent show ideato da Maria De Filippi, quando ancora si chiamava Saranno Famosi. Arrivò in finale, non vinse arrivando seconda, ma tali erano le sue doti artistiche, che fu chiamata per le stagioni successive della trasmissione come giudice e tutor.

Un talent, dunque, come tanti altri, che sforna periodicamente presunti talenti pronti a raggiungere un successo che non arriverà mai, che regala la notorietà per una sola stagione e poi non se ne parla più. Vero è che fare l’artista non ha mai consegnato sicure certezze di carriera, tantomeno di affermazione, ma è dato per certo che i talent siano fabbriche di illusi capaci solo di produrre facili parentesi televisive anche grazie al largo consenso di pubblico.

È altrettanto vero, però, che in alcuni e rari casi non è stato così. E Anbeta lo dimostra. Una donna che potrebbe rappresentare il “nonostante” e non il “grazie a”. Nonostante il talent, nonostante la tv e, forse, nonostante tutto, si è conquistata il nome sui cartelloni, ha fatto carriera, ha solcato teatri prestigiosi e oggi, quasi quarantenne, danza come se gli anni non fossero trascorsi mai. Tanto da essersi guadagnata ruoli autorevoli nei balletti più prestigiosi.

Questo fine settimana, dunque, sarà Clara nello “Schiaccianoci e il re dei topi”, tra le musiche più celebri di Ciaikovsky, con un libretto di Alexandre Dumas padre che a sua volta si ispirò a un racconto dello scrittore tedesco E.T.A. Hoffmann. Nel ruolo del Principe protagonista ci sarà Alessandro Macario, diplomato al Teatro San Carlo di Napoli e compagno di vita della Toromani.

Le scenografie sono di Emanuele Luzzati, indimenticabile artista e illustratore che, a dieci anni dalla scomparsa, riesce ancora a riempire le scene con le sue opere, coloratissime e fantasiose.

Lo spettacolo è diretto e coreografato da Amedeo Amodio che sarà presente domenica 12 novembre alle 12.30 al Piccolo Coccia, con un incontro a ingresso libero, per scoprire l’approccio coreografico e le curiosità dell’allestimento.

[Nella foto: Anbeta Toromani e Alessandro Cadario insieme in una scena di “Romero e Giulietta”, ph www.anbetatoromani.it]

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