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Speciale Elezioni 2018

Il riepilogo finale dei risultati

Con i dati pubblicati dal Ministero dell’Interno, anche se non ancora ufficializzati dalle Corti di Appello, si può tracciare questo riepilogo del voto del 4 marzo scorso nei collegi della nostra zona, con l’evidenza dei dati, per certi versi particolari, della città di Novara. Con i numeri anche un quadro degli eletti, per i vari partiti, dal nostro territorio.

Questa la ripartizione degli eletti per partito

Sui 67 eletti piemontesi 18 sono della Lega, 15 di Forza Italia, 14 del Pd, 12 del Movimento 5 stelle, 5 di Fratelli d’Italia, 2 di Liberi e Uguali e uno di Noi con l’Italia

Sessantasette piemontesi a Roma per la XVIII legislatura

Trentanove  parlamentari di centrodestra, 14 di centrosinistra, 12 del Movimento 5 Stelle e 2 di Liberi e uguali: è questo il quadro dei 67 piemontesi eletti a Roma per la XVIII Legislatura.

Nella notte con il calcolo del proporzionale si è completato il quadro ufficiale.

IN 45 ALLA CAMERA

Alla Camera, 45 deputati in tutto, 26 di centrodestra, 9 di centrosinistra, 8 Cinquestelle e 2 di Leu.

Vediamo come sono stati eletti i 28 deputati dai 4 collegi proporzionali.

Nel collegio proporzionale Piemonte 2-02 (con Novara e il Vco) 2 seggi alla Lega (nominalmente per Riccardo Molinari e Daniela Ruffini, eletti anche altrove per cui ha il biglietto per Roma Marzio Liuni, terzo nel listino), 1 al Movimento 5 Stelle (Davide Crippa), 1 al Pd (Lucia Annibali, eletta all’uninominale in Veneto, lascia a Enrico Borghi) e 1 a Forza Italia (Daniela Ruffino, ma subentra Diego Sozzani). In tutto 5 eletti, per effetto dei resti uno in meno del previsto.

Nel collegio Piemonte 2-01: alla Lega 2 eletti (anche qui Riccardo Molinari ed Elena Lucchini), 2 al M5S (Fabiana Dadone e Paolo Nicolò Romano), 2 al Pd (Chiara Gribaudo e Alberto Losacco), 1 a Fi (Osvaldo Napoli), 1 a Fdi (Guido Corsetto) e 1 a Leu (Federico Fornaio).

Nel collegio Piemonte 1-01: 2 deputati per il Pd (Pietro Carlo Padoan e Silvia Fregolent), 2 al M5s (Laura Castelli e Davide Serritella), 1 alla Lega (Elena Maccanti), 1 a Fi (Paolo Zangrillo) e 1 a Leu (Nicola Fratoianni).

Nel collegio Piemonte 1-02: 2 eletti con la Lega (Elena Lucchini e Alessandro Giglio Vigna), 2 Cinquestelle (Jessica Costanzo e Luca Carabetta), 2 al Pd (Lucia Annibali e e Davide Gariglio) e 1 con Fi (Claudia Porchietto).

IN 22 AL SENATO

Al Senato, 22 eletti in tutto, 13 sono per il centrodestra, 5 per il centrosinistra e 4 per il Movimento 5 stelle.

Dal proporzionale 14 eletti. Nel collegio Piemonte 2 (con il territorio novarese) 2 con la Lega (il verbanese Enrico Montani e Simona Pergreffi), 2 con il Movimento 5 stelle (il novarese ma espulso, Carlo Martelli e Susy Mariassunta Matrisciano), 2 con il Pd (Roberta Pinotti e Mino Taricco), 1 con Forza Italia (Maria Rizzotti) e 1 con Fratelli d’Italia (Daniela Santanchè).

Nel Piemonte 1 (area torinese): 2 M5s (Elisa Pirro e Alberto Aiola), 2 Partito democratico (Mauro Marino e Anna Rossomando), 1 Lega (Giulia Bongiorno) e 1 Fi (Lucio Malan).

 

Chiamparino: «Io segretario del Pd? Perchè no»

(e.c.v.) Candidarmi a segretario? Perché no? Io una mano la posso dare”. Così Sergio
Chiamparino, ospite questa mattina della trasmissione di Radio Rai “Radio Anch’io”

Il Presidente della Regione  Piemonte ha detto tra l’altro: «”Io spero che Renzi voglia gestire questa situazione in maniera collegiale. Magari anche congelando le sue dimissioni. Dobbiamo decidere insieme che posizione prendere. Non ci dobbiamo sottrarre dalle responsabilità ma non dobbiamo neanche andare a togliere le castagne dal fuoco agli altri», aggiunge Chiamparino. «Sono i vincitori che devono fare una proposta. Poi valuteremo», dice
ancora. Infine sulle decisioni sul futuro del partito: “Io credo sia giusto far pronunciare la base”

Pichetto: «Un risultato significativo per Forza Italia in Piemonte»

 ”

(e.c.v.) In Piemonte Forza Italia ha ottenuto il risultato percentuale più alto del Nord
Italia”: così il coordinatore azzurro Gilberto Pichetto ha esordito nella conferenza stampa convocata questa sera per analizzare il voto, forte del lusinghiero 16,27% raggiunto nel suo collegio, che è l’esito migliore del Nord. “Avremmo preferito qualche eletto in più – rimarca l’azzurro – ma l’esito ci soddisfa come coalizione. I piemontesi si sono dimostrati molto mobili nel voto, cercano qualcuno che possa offrire una guida sicura. Ed è evidente che il consenso politico non sta più dalla parte della  Giunta Chiamparino”. “Il crollo del Pd in questa Regione, dove era un blocco importante e significativo – aggiunge – dimostra che c’è voglia di cambiamento. Le preferenze si sono travasate in direzione di un voto radicale, in parte ai nostri alleati, in parte al Movimento 5 Stelle. Ma la nostra coalizione ha la maggioranza relativa, governare è ora un nostro dovere e diritto”. “Tocca al centrodestra – aggiunge Lucio Malan, parlamentare uscente e rieletto – presentare il programma di governo. Chi non ci sta si prenderà la responsabilità di bocciarlo, consegnando il Paese a una difficile fase di instabilità”.

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Ecco i parlamentari piemontesi già eletti nell’uninominale

(a.m.) Sono stati ufficializzati i nomi dei parlamentari eletti nei collegi uninominali piemontesi. In totale 25, di cui 21 al centrodestra, 3 al centrosinistra e 1 al Movimento 5 Stelle.

Al Senato 8 eletti, 7 di centrodestra e uno di centrosinistra. Sono, nel Piemonte 2, Gaetano Nastri (collegio uninominale di Novara), Gilberto Pichetto Fratin (Vercelli), Massimo Vittorio Berutti (Alessandria), Marco Perosino (Cuneo); nel Piemonte 1, Maria Virginia Tiraboschi (Settimo Torinese), Marzia Casolati (Moncalieri), Roberta Ferrero (Torino-Collegno) e, unico per il centrosinistra, Mauro Antonio Donato Laus (Torino zona 61).

Alla Camera 17 eletti, 14 di centrodestra, 2 di centrosinistra e 1 Cinquestelle. Sono, nel Piemonte 2-02, Mirella Cristina (collegio uninominale di Verbania), Alberto Luigi Gusmeroli (Novara), Andrea Delmastro Delle Vedove (Biella), Paolo Tiramani (Vercelli); Nel collegio Piemonte 2-01, Riccardo Molinari (Alessandria), Andrea Giaccone (Asti), Flavio Gastaldi (Cuneo), Enrico Costa (Alba).

Nel collegio Piemonte 1-01 Andrea Giorgis (centrosinistra, Torino zona 16), Roberto Rosso (Torino zona 38), Augusta Montaruli (Torino zona 48), Stefano Lepri (centrosinistra, Torino zona 61), Celeste D’Arrando (Movimento 5 stelle, Collegno). Nel Piemonte 1-02 Alessandro Manuel Benvenuto (Ivrea), Carlo Giacometto (Settimo Torinese), Claudia Porchietto (Moncalieri) e Daniela Ruffino (Pinerolo). Dove non indicato gli eletti sono di centrodestra.

Dimissioni Renzi, Elena Ferrara: «C’è la volontà di rilanciare il Pd»

(e.c.v.) Anche la senatrice uscente del Pd Elena Ferrara ha commentato il discorso di Matteo Renzi e l’annuncio del suo addio alla  carica di segretario.

«Le dimissioni del Segretario Matteo Renzi e la conseguente assemblea nazionale del partito, che deve essere convocata al più presto, rappresentano plasticamente la volontà di rilanciare un nuovo corso per il Partito Democratico. Per questo sarebbe stato opportuno che il segretario dimissionario non rimandasse l’operatività della decisione: i passaggi istituzionali che attendono il PD devono essere gestiti con la massima autorevolezza.
Ci sarà tempo per l’analisi puntuale del voto, per interpretare il messaggio che sta dietro alle cifre, di certo il Partito Democratico ha molto da imparare da questa dolorosa sconfitta. L’augurio è che il centrosinistra sappia ripartire dai tanti militanti, volontari e simpatizzanti che hanno reso speciale la campagna elettorale appena conclusa, ma anche da tutti i cittadini che, con il loro voto hanno testimoniato di credere nei valori fondanti di un progetto politico nato con il preciso obiettivo di costruire e consolidare un ampio campo riformista ed europeista»

Ferrari: «Con Renzi è finito un ciclo politico»

(e.c.v.) Anche l’assessore regionale al welfare Augusto Ferrari commenta a caldo le dimissioni di Matteo Renzi da segretario politico nazionale del Partito Democratico.

«Con queste elezioni finisce, almeno per il momento, il ciclo politico di Renzi, già in profonda agonia dalla sconfitta referendaria e mai davvero recuperato, nonostante i segnali che gli venivano da più parti per cambiare radicalmente strategia».

«Fallisce soprattutto – prosegue –  il suo tentativo di trasformare il PD in partito del leader: questo tentativo ha finito per alienare una parte della base “storica”, non ha intercettato l’elettorato giovanile e soprattutto non ha scompaginato i consensi delle altre forze politiche (cosa che sembrava possibile nel 2014; ma i processi politici sono molto più complessi di quanto possa sembrare nell’immediato). Se dunque la nuova formazione, ispirata da D’Alema, Liberi e Uguali, non può certo esultare per la sua performance elettorale, essa, per il solo fatto di esistere come frutto anche di una scissione dal PD, segnala come problematico questo disancoramento del PD dalla tradizione della sinistra».

Renzi si è dimesso. De Stasio: «Un atto di responsabilità»

(e.c.v.) «Un atto di responsabilità e rispetto verso il partito e la sua comunità di donne e uomini democratici». Commenta così il segretario provinciale del Pd Sergio De Stasio pochi istanti dopo la notizia delle dimissioni di Matteo Renzi dalla carica di segretario nazionale del partito

Sozzani : «Sono deputato, me lo ha confermato Pichetto»

(a.m.) Alla pattuglia di parlamentari novaresi si aggiunge anche Diego Sozzani, che era candidato per Forza Italia al secondo posto nel Collegio plurinominale proporzionale. Con una soddisfazione contenuta è lui stesso a dichiararcelo, dopo che gli è sato comunicato dal coordinatore piemontese. Del resto Fi nel collegio ha raggiuto il 15,50% che è un dato largamente superiore a quello nazionale e della circoscrizione.

«Il risultato di Fi soddisfa a livello locale perché abbiamo confermato anche questa volta che il Novarese porta oltre un punto in più sulla media italiana. Guardando al risultato nazionale certo ora il partito deve impegnarsi in una fase di rinnovamento».

Però c’è il problema del sorpasso della Lega che rende la coalizione a trazione populista. «Ma, ci sono stati tanti anni in cui Fi è stata davanti e ora c’è questa novità. Nella vita può succedere – risponde il neoparlamentare – e bisogna saper reagire e lavorare. Non sono molto preoccupato: un conto sono i voti ma poi bisogna fare il lavoro politico».

E per questo aggiunge: «Posso dire che dal territorio parte una bella pattuglia di eletti a Roma. Di Forza Italia c’è anche Mirella Cristina».

E a Novara? Aver raggiunto il solo 13,8% significa che l’accordo con Forza Novara e Andretta non ha dato risultati. «Come è noto la somma dei partiti non è mai matematica e poi tra amministrative e politiche c’è una bella differenza ed anche l’impegno è diverso. Inoltre io avevo l’handicap che nei due collegi uninominali vi erano novaresi esponenti della Lega e di Fratelli d’Italia».

Diego Sozzani diventa deputato in virtù del fatto che la capolista, Daniela Ruffino, ha vinto il collegio uninominale di Pinerolo.