Solidarietà

Sabato la nuova sfida della Colletta Alimentare

I volontari davanti ai supermercati raccolgono alimenti che vengono destinati alle mense e alle famiglie in difficoltà. A Novara il Banco Alimentare ha una nuova sede all'ex campo Tav

Fare la spesa per aiutare chi è povero con l’obiettivo di raccogliere alimenti per sedici milioni di pasti in un solo giorno. Questa la sfida della 22ª Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che si svolge questo sabato 24 novembre coinvolgendo 145mila volontari presenti in oltre 13mila supermercati in tutta Italia.

La Colletta è promossa dalla Fondazione Banco Alimentare, che con questo gesto aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri indetta da Papa Francesco. Il presidente della Fondazione, Andrea Giussani, spiega «l’obiettivo sfidante di raccogliere 16 milioni di pasti in un giorno, visto che nel 2017 si è toccato il numero più alto dal 2005 di individui in povertà assoluta, oltre 5 milioni di persone». L’aiuto avviene attraverso oltre 8mila strutture caritative in Italia che accolgono più di un milione e mezzo di poveri.

Da qui l’appello al dono di alimenti per l’infanzia, tonno in scatola, riso, olio, legumi, sughi e pelati, biscotti ed altri generi a lunga conservazione. Un gesto «di incontro in cui ognuno sperimenta la gioia della condivisione» che può essere compiuto anche a Novara e provincia, dove sono coinvolti 95 supermercati presso i quali sabato opereranno più di 1600 volontari. L’aiuto andrà a circa 13mila persone in difficoltà, assistite da 69 strutture caritative come mense per i poveri (Sacro Cuore e San Nazzaro della Costa), comunità per minori, centri d’ascolto, strutture di accoglienza.

Come spiega Alessio Ragni, responsabile della Colletta a Novara, tra i volontari vi sono gli Alpini, gruppi Scout, molti giovani e adulti di oratori e parrocchie e numerosa è la partecipazione di studenti delle scuole di tutta la provincia. Per la parte logistica vi è la collaborazione della Croce Rossa Italiana, Protezione civile, Poste italiane e diverse strutture caritative convenzionate.

Lo scorso anno davanti a 100 supermercati furono raccolte 77 tonnellate di alimenti «che rappresentano circa il 10% dei prodotti recuperati e ridistribuiti durante l’anno dal Banco Alimentare del Piemonte sede di Novara».

Il Banco Alimentare opera infatti con continuità per il recupero del cibo, come il fresco invenduto nei supermercati, per donarlo alle strutture caritative nella logica della lotta allo spreco alimentare e del sostegno a chi è in povertà e in condizione di esclusione sociale.

I generi alimentari raccolti nel Novarese nella giornata di Colletta saranno in parte immagazzinati direttamente dalle strutture caritative e in parte, temporaneamente, presso la Ponti di Ghemme e autotrasporti Monzani di Borgomanero. Il restante troverà posto presso il nuovo magazzino di Novara del Banco Alimentare del Piemonte.

Una nuova sede sita in via Alberto da Giussano, area ex Tav, spiega il direttore Cesare Depretis, «che abbiamo aperto a settembre e che è ancora in fase di ristrutturazione, quindi operativa al 40%. Sono locali adeguati a ospitare i nostri due automezzi e le derrate alimentari al cui smistamento provvedono a turni oltre 25 volontari». Una sede avuta in concessione dal Comune di Novara «la cui convenzione triennale è in via di definizione con l’assessorato al patrimonio guidato da  Silvana Moscatelli e per la quale paghiamo un affitto agevolato previsto per le Onlus». L’inaugurazione è prevista in primavera.

Fondazione Banco Alimentare fa anche sapere che, da quest’anno, la Colletta Alimentare può anche essere fatta con la spesa online sulle piattaforme di alcune grandi catene di distribuzione mentre con un sms solidale da cellulari al numero 45582 si possono donare 2 euro (da reti fisse 5 o 10 euro) quale contributo ai costi di trasporto e stoccaggio degli alimenti donati.

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