Salute Solidarietà

Nuovi defibrillatori grazie a Croce Rossa e Fondazione Comunità del Novarese

Ai 76 già posizionati in luoghi chiusi, quest’anno ne vengono installati altri 10 in spazi aperti e pubblici nei piazzali delle chiese di Pernate, Olengo, Vignale, Veveri e Torrion Quartara,piazza Cavour, Parco dei Bambini e Casaleggio

Nuovi defibrillatori all’esterno grazie a Croce Rossa e Fondazione Comunità del Novarese. Ai 76 già posizionati a partire dal 2014 tutti in luoghi chiusi, quest’anno ne vengono installati altri 10 in spazi aperti e pubblici, disponibili 24 ore su 24. Si amplia così il progetto “Novara ci sta a cuore” attuato dal Comitato locale di Novara della Croce Rossa Italiana e sostenuto dalla Fondazione Comunità del Novarese, con il patrocinio del Comune, per rendere la città e il suo hinterland più sicuri garantendo un ampio e tempestivo pronto intervento cardiologico sul territorio.

Nella sua prima fase erano stati posizionati in luoghi chiusi 60 defibrillatori cardiaci automatici a Novara e 16 in alcuni paesi, tra cui Vespolate, Tornaco, Casalvolone, San Pietro Mosezzo con tutte le sue frazioni e all’Outlet di Vicolungo. In particolare 15 tra questi dispositivi sono stati presi in carico da società sportive e 11 installati su ambulanze di servizio della Cri novarese, che oggi ne ha dotati tutti i suoi mezzi di soccorso.

La seconda fase, prevista per il 2019, vede nuovi defibrillatori già posizionati all’ingresso del Castello e in piazza Martiri e prossime installazioni nei piazzali delle chiese di Pernate, Olengo, Vignale, Veveri e Torrion Quartara, più piazza Cavour e Parco dei Bambini. Un decimo apparecchio è destinato a Casaleggio. Tutti i defibrillatori all’aperto saranno in teche che ne mantengono una temperatura ideale e segnalati da apposite paline. Inoltre, come nella prima fase, è soprattutto previsto l’avvio di corsi di formazione, destinati a 500 cittadini da addestrare per un uso veloce dello strumento, che è comunque “parlante” e dà tutte le istruzioni durante l’uso in modo da poter essere utilizzato da chiunque, dopo aver rilevato l’emergenza e allertato il 118, senza conseguenze negative in caso di uso non corretto o non necessario. Verrà anche aperto un sito internet e realizzata un’App per informare ed orientare rapidamente.

 

 

«Fin da subito abbiamo sostenuto questo progetto – ha affermato il presidente di Fcn, Cesare Ponti – perché di grande utilità per la salute pubblica. Grazie al Fondo Vercellotti la prima fase ha visto attribuire un contributo di 10mila euro, poi la capacità di coinvolgimento della Croce Rossa ha fatto raccogliere 102 donazioni per oltre 40mila euro, tanto che il Comitato è stato premiato come “Benemerito della solidarietà”. Questo ci ha spinto a sostenere anche questa nuova fase con un contributo di 15mila euro, mentre la raccolta di donazioni sta continuando».

Per il Comune l’assessore Federico Perugini ha voluto sostanzialmente esprimere «il grazie della città alla Cri e a Fcn. Novara vi sostiene e noi non possiamo che condividere e appoggiare il progetto. La Cri è esempio di concretezza e operatività, anche grazie all’esperienza dei suoi volontari, per rendere la città sempre più sicura. Il suo presidente sa interpretare con lungimiranza le necessità per una iniziativa che, oltre ad essere un presidio salvavita, ha un alto valore sociale e civile».

Dal canto suo Paolo Pellizzari, che guida il Comitato locale della Cri, ha illustrato gli aspetti tecnici del progetto. «I nuovi defibrillatori sono i primi posti all’esterno e coprono anche le frazioni. Per la loro installazione abbiamo trovato la piena collaborazione delle Parrocchie interessate. Ora, presso queste strutture, partiranno anche i corsi di formazione di 500 nuove persone, da aggiungere alle circa 500 già addestrate. Naturalmente questi corsi sono aperti a tutti». Ha poi spiegato come sia avvenuta la scelta di defibrillatori particolari, che hanno lunga carica, possono essere usati opportunamente anche sui bambini e preavvisano con un segnale acustico in caso di guasto. «Oltre all’installazione noi garantiamo anche la periodica revisione degli strumenti e la loro manutenzione».

«Questo aspetto, oltre a quello della formazione – ha aggiunto il segretario di Fcn, Gianluca Vacchini – è stato motivo di scelta per l’appoggio di questo progetto». E il presidente Ponti ha concluso: «Credo che non ci siano tante altre città in Italia con una tale presenza di defibrillatori».

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