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Caso Carige, l’analisi finanziaria

Da mesi si parla di Carige, come di altre banche italiane più grandi o più piccole, e come ormai da anni le vicende finanziarie sono patrimonio anche del Bar Sport…interessante leggere i giornali di 20 o più anni fa, vedere quanto di  meno si parlava di vicende finanziarie se non fra addetti ai lavori! Ma il web ha democratizzato le notizie, in fondo è giusto. Basta che con la scusa  dei social non si apparecchino comode verità, commenti incompetenti o fake news. Il popolo tanto invocato non autorizza nessuno a far male e senza doverose competenze il proprio mestiere. Usciamo da questo equivoco.

Bankomat vi ha già annoiati sul tema, perché in fondo è paradigmatico di un certo modo odierno di parlare dei problemi economici e finanziari.

Il nostro Governo ha pertanto deciso di aiutare Carige garantendo in ultima istanza una emissione di bond (due bond da un miliardo), garanzia che evidentemente li rende più appetibili sui mercati. Questa decisione ragionevolmente aiuterà la Banca ed i suoi Azionisti, e sottolineo la Banca ed i suoi Azionisti, a non fallire. La gestione commissariale potrà così meglio manovrare un’aggregazione, proprio come effetto indotto dal decreto governativo. Ma lo story telling governativo e politico invece dice altro. Il Ministro Prof.Savona, pur dotato di curriculum, ieri andava raccontando che in fondo la colpa del dissesto genovese è dell’Europa e dei suoi sistemi. Peccato che chiunque a Genova e non solo sappia che Carige è commissariata, e senza il Governo sarebbe forse fallita,  solo perché da anni gestita  molto male: pessima erogatrice di crediti, con tanto conflitti di interessi ed affari, con amministratori sotto inchiesta e alcuni già condannati pesantemente a partire dal padre padrone storico Berneschi. Il sistema Berneschi, come tutti i suoi simili delle altre provincialissime e presuntuosissime banche locali italiane (crollate per incapacità dei loro finti banchieri) non è affatto vittima della Merkel o della BCE….ma solo della sua immoralità e incompetenza. Banche locali, di territorio come si usa dire, a loro volta incredibilmente protette da tanto establishment, a Milano, Roma e Genova…

Va poi detto che i risparmiatori, il popolo e  la vecchietta con il dissesto Carige  che si vuole evitare in realtà non rischierebbero molto. Ricordiamoci che i depositi sono garantiti, le gestioni patrimoniali ed i depositi di risparmio amministrato sono intangibile proprietà dei clienti e  non risultano bond Carige “piazzati” ail pubblico indistinto  dei piccoli risparmiatori ed a rischio default.

Neppure rischiano imprese e famiglie liguri, che non resteranno affatto senza sostegno bancario: per loro sul “territorio” esistono da tempo tante altre e migliori banche! Rischierebbero invece, con il dissesto che il Governo del cambiamento e del popolo ha voluto evitare a spese del contribuente, soltanto azionisti  ed amministratori passati. E gli Azionisti non sono risparmiatori. Anzi, nel caso di Genova, sono grandi finanzieri e imprenditori ben noti. Conclusione: diamo il giusto titolo ai film, questo Governo ha a cuore le sorti di questa Banca e dei suoi attuali Azionisti. Punto.

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