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Aumentano le tariffe della piscina, è scontro in Consiglio Comunale

Nel corso della stessa seduta è stato approvato il conto consuntivo del 2017: la maggioranza sottolinea la riduzione dell'indebitamento, il Pd attacca: «Un bilancio di nulla»

Crescono del 10% le tariffe degli abbonamenti per il nuoto libero alla piscina del Terdoppio, e in consiglio comunale è scontro – sia pure con toni pacati – tra maggioranza e opposizione.

La delibera approvata oggi a Palazzo Cabrino è l’esito di un percorso piuttosto accidentato, che ha visto la stessa maggioranza di governo, attraversata da diversi malumori, stoppare la prima stesura del testo che prevedeva un aumento del 20%.

L’assessore allo sport Federico Perugini, presentando l’insieme delle integrazioni al sistema tariffario della piscina, ha difeso il provvedimento spiegando che in realtà si tratta non dell’aumento di una tariffa esistente, ma della creazione di una nuova tariffa. Infatti il nuovo abbonamento copre anche il periodo estivo, nel quale la piscina coperta è chiusa, e consente l’utilizzo anche della piscina scoperta.

Una tesi confutata vivacemente dal consigliere Rossano Pirovano del Pd, che ha chiesto, presentando un emendamento in proposito, che rimanesse in vigore anche la vecchia tariffa valida dieci mesi. «Perchè – ha detto Pirovano – dobbiamo obbligare anche chi non è interessato al nuoto estivo a pagare due mensilità che non utilizzerà?» L’emendamento è stato respinbto dalla maggioranza, che invece ha votato due propri emendamenti, il primo dei quali riduceva l’incremento tariffario dal 20 al 10% e il secondo che reintroduceva la tariffazione differenziata tra residenti e non residenti a Novara.

Porte sbarrate anche ad altri due emendamenti presentati dal Pd a favore delle società sportive che utilizzano l’impianto: il primo chiedeva di introdurre il pagamento del canone mensile a consuntivo e non preventivamente, il secondo riguardava le tariffe delle corsie utilizzate dalle squadre agonistiche nel periodo di chiusura della piscina scoperta.

La delibera è stata approvata con 18 voti della maggioranza, e con l’uscita dall’aula dei consiglieri Nieli e Colombi di Fratelli d’Italia

Tutta la prima parte della seduta era stata dedicata all’esame del conto consuntivo del 2017, il primo completamente gestito dall’amministrazione Canelli. L’assessore al bilancio Silvana Moscatelli ha sottolineato il dato della riduzione dell’indebitamento, uno degli obiettivi sempre rivendicati dalla giunta Canelli. Una riduzione che, dice Moscatelli, libera risorse sul lato della spesa corrente e quindi consente una maggiore operatività. Dall’opposizione invece, una bocciatura su tutta la linea. Il capogruppo del Partito Democratico, Andrea Ballarè, in particolare, ha bollato il rendiconto come «un bilancio pieno di nulla». Secondo l’ex sindaco, che ha dedicato il suo intervento ad un excursus puntuale delle varie voci del bilancio, confrontando i risultati certificati con i progetti contenuti nel bilancio preventivo, ha detto che «questo consuntivo è la prova provata che la città è ferma: avendo scelto di destinare tutte le risorse disponibili alla riduzione del debito, Canelli e la sua giunta, nonostante i proclami ambiziosi, non hanno realizzato nulla di concreto per la città».

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