Salute Solidarietà
«Ricicliamo i capelli

«Ricicliamo i capelli per fare parrucche per pazienti oncologici»

L'appello parte da Manuela De Marie, parrucchiera novarese che ha appena terminato il corso per acconciatori oncologici, promosso da Confartigianato Novara e Vco. «Un'esperienza utile sul piano umano e professionale – commenta - Faccio questo lavoro da più di 30 anni ormai e purtroppo mi sono capitate clienti che hanno avuto problemi oncologici. Sinora mi ero sempre e solo affidata alla mia sensibilità, ora invece ho molta più consapevolezza e delle conoscenze importanti»

De Marie con l’attestato di partecipazione fra docenti e organizzatori del corso

«Ricicliamo i capelli per fare parrucche per pazienti oncologici». L’appello parte da Manuela De Marie, parrucchiera novarese che ha appena terminato il corso per acconciatori oncologici, promosso da Confartigianato Novara e Vco e sostenuto dalla Regione Piemonte. Un’esperienza “pilota”, al momento unica in tutta Italia, che ha visto anche il coinvolgimento della sezione novarese della Lilt e dell’ospedale Maggiore, entrambi hanno messo a disposizione esperti e medici per la formazione.

«Seguendo questo corso – spiega De Marie – ora i miei saloni di corso Mazzini e di via Gibellini sono abilitati alla raccolta dei capelli. L’invito a donare è rivolto soprattutto a chi ha i capelli lunghi e ha voglia di dare un taglio netto, per evitare che finiscano “sprecati” nel sacco dell’indifferenziato. Per recuperarli va eseguito un taglio con una tecnica particolare, che ne permetta la conservazione. Successivamente, tramite il reparto di Oncologia del Maggiore, saranno inviati a un’azienda di Roma, specializzata nella realizzazione di parrucche. Un altro servizio, che sarà attivato con la Lilt e l’ospedale, permetterà di donare parrucche usate a chi sta affrontando la chemioterapia e non può permettersi di affrontare questa spesa: ho dato la disponibilità per raccoglierle e rigenerarle, perché possano essere subito riutilizzate».

Un esempio di professionalità abbinata alla solidarietà, che il corso ha trasmesso a una ventina di acconciatori provenienti dalle 2 province. «E’ stata un’esperienza molto utile e formativa, sia sul piano professionale sia umano – continua De Marie – Faccio questo lavoro da più di 30 anni ormai e purtroppo mi sono capitate clienti che hanno avuto problemi oncologici. Nell’interagire con loro sinora mi ero sempre e solo affidata alla mia sensibilità, ora invece ho molta più consapevolezza e delle conoscenze importanti, che mi saranno certamente utili. Ad esempio quando mi capitava una cliente che aveva finito la chemio, a cui stavano già ricrescendo i capelli e voleva tingerli, le consigliavo di rivolgersi prima al medico. Ora so che prima di poter applicare il colore devono trascorrere almeno 5 mesi dalla fine delle terapie e che tipo di prodotti posso applicare. La ricerca nel settore cosmetico è all’avanguardia in Italia e oggi disponiamo di tinte e altri prodotti pensati apposta per chi ha problemi cutanei o altre esigenze particolari».

Di quali attenzioni hanno bisogno le persone che affrontano percorsi di cura così delicati?

Foto di gruppo dei partecipanti al corso per acconciatori oncologici

«Il desiderio di risentirsi belle e curate è fortissimo – risponde la parrucchiera – Quello che ho apprezzato del corso, grazie agli interventi di medici e psicologi, è che ci ha messo di fronte a situazioni concrete e che nella nostra professione ci può capitare di dover affrontare. Ad esempio abbiamo visto dei filmati per capire come gestire anche clienti adolescenti a cui viene diagnosticato il cancro. Personalmente non me ne sono mai capitate, ma ora so che saprei che fare. E so anche quali terapie comportano la caduta dei capelli e quali no. Il consiglio più utile da dare a tutte le donne che si trovano a dover affrontare le cure oncologiche del primo tipo è di tagliare i capelli molto corti, per iniziare ad abituarsi al nuovo look e non vedere le ciocche che restano sul cuscino o nel lavandino. Il sostegno a queste persone passa anche dall’offrirsi di andare con loro a scegliere magari una bandana colorata o una parrucca da indossare successivamente. Non solo: ci sono donne che quando scoprono la malattia non riescono più ad andare dalla loro parrucchiera di sempre, perché provano una sensazione di fragilità e vergogna per ciò che stanno vivendo. Tutti noi che abbiamo seguito questo corso verremo inseriti in una sorta di albo-registro, che Lilt e ospedale metteranno a disposizione dei pazienti, perché possano scegliere di affidarsi a saloni con personale formato ad hoc sull’argomento. Ho davvero imparato tantissimo in quelle 40 ore di lezione e ora tutti noi frequentanti diventeremo dei tutor per altri colleghi. In primis condividerò tutte queste nuove competenze con le mie collaboratrici».

Tra i docenti del corso non poteva mancare Salvo Meli, hair stylist novarese e storico membro di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale, che ha appena concluso una nuova avventura a due ruote. Dal 16 al 22 giugno ha percorso più di 1.000 chilometri raggiungendo Matera, accompagnato dall’amico Gianfranco Arrigoni, per raccogliere fondi per Lilt Novara. Nel 2017, con lo stesso scopo, ha percorso in bici la Francigena e l’anno scorso ha raggiunto Santiago de Compostela. Tra i progetti sostenuti da Meli anche l’acquisto dell’apparecchiatura “DigniCap” che riduce sensibilmente la caduta dei capelli causata dalla chemioterapia.

  1. Avatar
    michelangelo srls

    finalmente una bella notizia!

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