Salute

Panzarasa: «Geuna? Un padre severo, ma altrettanto generoso»

A poche ore dall'inaugurazione del convegno internazionale “Advanced concepts and new technologies applied in Neurosurgery: 50th Anniversary of Neurosurgery in Novara” il primario Gabriele Panzarasa racconta il suo rapporto speciale con Enrico Geuna, pioniere della neurochirurgia

«Per me e per tutte le persone che lavorano in reparto, Enrico Geuna è stato non solo maestro ma un secondo padre: come dovrebbero essere tutti i padri, era anche molto severo ma altrettanto generoso, sapeva riprenderti in modo giusto e quando era necessario».

È quasi commosso Gabriele Panzarasa, primario del reparto di neurochirurgia dell’ospedale Maggiore, mentre ci racconta del suo rapporto speciale con il professor Geuna, pioniere e fondatore del reparto nell’ottobre 1968, di cui lui è stato allievo.

Un ricordo che giunge non a caso, ma a poche ore dall’inaugurazione del convegno internazionale “Advanced concepts and new technologies applied in Neurosurgery” in occasione del 50° anniversario della fondazione del reparto e che porta a Novara luminari da tutto il mondo.

«L’eccellenza del reparto – prosegue Panzarasa – risale ai tempi di Geuna quando ha iniziato la sua attività qui a Novara. Da solo e in pochi mesi è riuscito a raggiungere livelli altissimi; vicino a lui c’erano due giovani medici che sono stati affascinati dal suo carisma: lui li ha inseriti insegnandolo loro tutto quello che sapeva; in sala operatoria lui stava sempre un passo indietro mentre loro operavano ed quello che ha fatto con altri giovani, lo ha fatto anche con me e il dottor Allegra che è andato in pensione pochi giorni fa. Poi il dottor Bellotti ha continuato la scuola di neurochirurgia che per me è stata non sola una scuola professionale, ma anche una scuola di vita. Il merito di Geuna, infatti, è stato quello di badare non solo alla formazione, ma di tenere insieme una vera e propria famiglia all’interno del reparto coinvolgendo sia i medici che gli infermieri. Questo si nota ancora adesso e quando si parla di Geuna tutti si commuovono».

Un indirizzo che ha portato il reparto di neurochirurgia a livelli di eccellenza universalmente riconosciuti: «L’amministrazione dell’ospedale – continua Panzarasa – ha sempre seguito con grande interesse le nostre richieste di rinnovamento. Inoltre negli ultimi anni è stata istituito il fondo Geuna presso La Fondazione Comunità del Novara e l’Associazione Amici della neurochirurgia Enrico Geuna organizza periodicamente incontri di raccolta fondi; tutto questo senza dimenticare  fondazioni e privati che hanno donato una cifra considerevole per la realizzazione della sala ibrida dove è presente un neuro navigatore che funziona a onde radio e una tac intraoperatoria che dialoga con il navigatore permettendo di raggiungere con precisione submillimetrica le lesioni cerebrali e vertebrali. Grazie a questa attrezzatura non abbiamo mai più dovuto operare un paziente due volte per una lesione spinale, cosa che purtroppo negli anni Ottanta capitava spesso. Questa apparecchiatura è l’unica presente in Italia in un ospedale pubblico ed è stata acquistata con il sostegno di Fondazione Comunità del Novarese, Fondazione Cariplo, Fondazione Bpn per il territorio, gruppi industriali e privati cittadini».

Il convegno internazionale, dunque, sarà inaugurato oggi, domenica 23 settembre, alle 16.30 nella Sala del Compasso dell basilica di San Gaudenzio mentre i lavori veri e propri si svolgeranno domani e dopo, lunedì 24 e martedì 25, al castello visconteo sforzesco.

«Il convegno  – conclude – è un’ottima vetrina con ospiti che arrivano da tutto il mondo; in modo particolare sono onorato della presenza del dottor Robert Spetzler, inventore del metodo “Zurigo” e ora in forze al Barrow Neurological Institute di Phoenix, considerato punto di riferimento per tutta la comunità degli specialisti. È un grande chirurgo e anche un grande uomo per la sua modestia e la sua generosità; dal 1989 seguo periodicamente corsi di aggiornamento da lui e l’ho sempre visto come una persona amichevole e disponibile, insomma un modello per tutti. Personalmente possono dire di avere tre guide nell’ambiente professionale: Geuna, Spetzler e il professor Pia, tutti e tre dotati di grande capacità professionale, persone modeste e generose nei loro insegnamenti».

  1. Avatar
    Rosanna Gambitta

    Immagino che aver lavorato al suo fianco sia stato un’esperienza unica e speciale, io da paziente dell’82 non l’ho mai dimenticato, sempre nel mio cuore

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