Salute

Radiologia 3.0, il nuovo reparto dell’ospedale Maggiore

Grazie all'insediamento di apparecchiature di ultimissima generazione, saranno ottimizzate le prestazioni e tutti servizi a disposizione dell'utenza

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All’Ospedale Maggiore di Novara, dopo un proficuo anno di lavori, una precisa riorganizzazione e l’arrivo di apparecchiature di ultima generazione, parte ‘Radiologia 3.0’. Alla presentazione, stamattina in un’Aula Magna gremita di camici bianchi e personale ospedaliero, la presenza di tante autorità con gli onori di casa al direttore Mario Minola e ospite d’eccezione l’Assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta.

Radiologia 3.0 si concretizza attraverso un partenariato pubblico-privato con Alpha Project in un globale intervento che ha visto la sostituzione di apparecchiature ormai obsolete con altre nuovissime e di ultima generazione. In tal modo ne ha beneficiato anche il sistema Pacs-Ris, già in funzione, oltremodo potenziato con la possibilità di conservare tutte le immagini in un unico server centrale e a disposizione per la rapida consultazione di tutti gli specialisti dell’Aou.

Il nuovo reparto offre indubbie migliorie pure per l’utenza grazie a un miglior utilizzo degli spazi. Da oggi, infatti, il potenziamento del sistema totem consente di ‘saltare le code’ agli sportelli offrendo il check-in automatico e il ritiro diretto dei referti. Un sistema, ideato proprio a Novara, sperimentato e adottato per la prima volta nel 2013 sul territorio nazionale nell’istituto diretto da  Alessandro Carriero.

«Questo prezioso risultato – ha spiegato Saitta – va a merito di un grandissimo lavoro come quello che è stato fatto. Queste migliorie sono state fatte con grande passione, guardando avanti ogni oltre ostacolo, per ottimizzare ancor più il rapporto coi nostri pazienti. Qui a Novara, tra l’altro, si è compiuto l’ennesimo passo avanti nel miglioramento complessivo delle strutture. Un passo positivo che, da parte mia, merita solo tanti complimenti e ringraziamenti».

 

 

 

La riorganizzazione ha interessato anche il reparto di Medicina Nucleare, diretta da Gian Mauro Sacchetti, con la posa di una nuova CT PET, uno strumento indispensabile per diagnosi e stadiazione dei tumori. Nel dettaglio i nuovi macchinari sono 3 ecotomografi, 2 mammografi digitali (uno dei quali dotato di tomosintesi), 2 tomografi computerizzati, 2 tomografi a risonanza magnetica (1,5 e 3 tesla), 1 sala angiografica vascolare, 1 CT PET, 3 diagnostiche radiologiche polifunzionali, 1 diagnostica radiologica diretta, 5 portatili per radiografica digitali diretti e 3 unità radiologiche dirette ad arco per sala operatoria.

«Questi apparecchi – ha spiegato Carriero – permettono una migliore accoglienza e una puntuale disponibilità, un service per le radiografie direttamente a casa dei pazienti che non si possono muovere con l’utilizzo di internet per l’invio a domicilio dei referti, la possibilità di prenotare da casa l’esame, il ritiro automatico dei referti dal totem e l’apertura di Radiologia per 12 ore al giorno così come già accade per Tc, risonanza magnetica e mammografia».

 

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