Salute

Oltre 100 i nuovi casi all’anno di melanoma diagnosticati al Maggiore

Domani a Ipazia un evento per la condivisione dei risultati raggiunti presso il ‘Melanoma Unit’, istituito proprio all'ospedale di Novara, centro di riferimento dell’area del Piemonte Orientale

Sono oltre 100 i nuovi casi all’anno di melanoma diagnosticati presso l’azienda ospedaliero-universitaria di Novara, riferimento dell’area del Piemonte Orientale. La prevenzione è la prima arma per rendere più curabile il melanoma, oggi al centro di un percorso diagnostico-terapeutico istituito presso la ‘Melanoma Unit’ dell’Ospedale Maggiore.

Nata dalla collaborazione delle Strutture universitarie di Dermatologia e Oncologia, l’unità intende essere un punto di riferimento per il Piemonte Orientale e tutta l’area del Quadrante – Novara, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola, Biella – rispondendo a una necessità clinica territoriale. In quest’area, infatti, l’incidenza di melanoma è particolarmente elevata anche a causa di una elevata frequenza di mutazioni genetiche, tra le quali quelle coinvolgenti i geni CDKN2A, CDK4 e MITF, predisponenti lo sviluppo della malattia.

Il picco di incidenza maggiore si rileva nella fascia di età fra i 40 e 60 anni, soprattutto fra le donne, sebbene siano in aumento le diagnosi in età più giovanile. Tali numeri importanti fanno del melanoma la terza neoplasia più frequente in entrambi i sessi al di sotto dei 49 anni di età, con oltre 50% di diagnosi entro i 59 anni.

 

 

La “Melanoma Unit” di Novara, centro di alta specializzazione e professionalità con un approccio multidisciplinare alla malattia, si distingue per due valori aggiunti: in primo luogo l’offerta di protocolli di cura innovativi – da nuovi farmaci sperimentali, alla target therapy, fino all’immunoterapia, oggi impiegate anche nel setting adiuvante e non più soltanto in quello metastatico – permettendo un cambiamento di prospettiva radicale nella qualità di vita e nella possibilità di sopravvivenza del paziente.

Dall’altro la condivisione dei programmi terapeutici fra tutte strutture del Quadrante a vantaggio di una maggiore ‘sicurezza’ e migliore assistenza al paziente che, indipendentemente dalla città di residenza e dell’ospedale in carico, potrà essere sottoposto alla cura più efficace possibile, funzionale alla tipologia del melanoma, senza necessità di un ‘turismo’ sanitario verso una struttura diversa da quella più prossima al proprio domicilio. Sono queste alcune delle novità che insieme all’istituzione di una giornata novarese di sensibilizzazione e conoscenza alla malattia e a interessanti risultati di studi clinici internazionali, saranno discusse durante l’evento “Melanoma Day” in programma domani, 17 maggio, a Ipazia.

 

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