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L’ospedale Bambino Gesù compie 150 anni. Enoc: «Un traguardo per continuare»

Domani è in programma in Vaticano una serata di beneficenza con una parata di cantanti, personaggi dello sport e dello spettacolo. La presidente novarese racconta quello che è oggi il policlinico e istituto di ricovero e cura a carattere scientifico

L’ospedale Bambino Gesù di Roma compie 150 anni e domani, mercoledì 20 novembre, è in programma in Vaticano una serata di beneficenza con una parata di cantanti, personaggi dello sport e dello spettacolo. Mariella Enoc, novarese, nominata presidente del CdA nel 2014 dal cardinale segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin su indicazione di papa Francesco, racconta a La Voce di Novara quello che è oggi il policlinico e istituto di ricovero e cura a carattere scientifico.

 

 

Un secolo e mezzo di storia è un traguardo importante che rappresenta anche l’inizio di qualcosa di nuovo…
Sicuramente segna la continuazione di un’attività che l’ospedale ha sempre fatto, cioè quello di portare avanti l’impegno per la ricerca e, per quanto possibile, nuovi spazio di cura.

Qual è il modo intelligente per fare ricerca e innovazione?
Grazie alle attrezzature e al personale: abbiamo dei grandi laboratori e dei bravissimi ricercatori. La ricerca parte dal bambino e al bambino torna come cura.

Quali sono le eccellenze dell’ospedale?
Innanzitutto è il più grande policlinico e centro di ricerca pediatrico in tutta Europa,. Qui siamo in grado di eseguire tutti i tipi di trapianti di organi solidi e di cellule, ogni tipo di intervento e ogni tipo di cura di qualunque specialità nell’ambito pediatrico.

Giovanni XXIII è stato il primo papa a far visita all’ospedale. Come Francesco se ne occupa?
È molto vicino e interessato a ogni attività svolta: ogni anno in un modo o nell’altro c’è sempre un incontro con lui: Sabato scorso, ad esempio, si è svolta in aula Paolo VI una bellissima udienza di tutto l’ospedale durante la quale il pontefice ha salutato oltre 200 bambini. Il 20 novembre non sarà presente in quanto sarà in visita in Thailandia e Giappone, ma il suo video messaggio sarà trasmesso durante la serata.

L’evento, in diretta su Raiuno e Rtl 102.5 dalle 21.30, sarà condotta da Amadeus ad accompagnare il pubblico in un viaggio straordinario e toccante in cui i protagonisti saranno le storie dei bambini e dei ragazzi accolti e seguiti dall’ospedale. Tanti gli artisti che parteciperanno: Francesco Renga, Alessandra Amoroso, Mahmood, Fabio Rovazzi, J-Ax, Benji & Fede, Elodie, The Kolors, Irama, Noemi, Giovanni Allevi, Renzo Arbore, Giovanni Caccamo. Anche il mondo dello sport sarà sul palco tra cui rappresentanti della Nazionale italiana di Calcio come il CT Roberto Mancini, e tanti campioni quali Alessandro Florenzi, Ciro Immobile e Javier Zanetti. Tra gli ospiti della serata ci saranno Aldo Montano, Pippo Baudo, Tosca D’Aquino, Rita Dalla Chiesa, Andrea Delogu, Tiziana Rivale e gli attori Massimo Ghini e Ficarra e Picone. Per le donazioni è attivo il numero solidale 45535 che permette di donare 2 euro da mobile e 5 o 10 euro da telefono fisso.


Un po’ di storia

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nasce a Roma nel 1869 come primo vero ospedale pediatrico italiano, sul modello dell’Hôpital des Enfants Malades di Parigi, per iniziativa dei duchi Salviati. Nel 1924 viene donato alla Santa Sede, diventando a tutti gli effetti l’Ospedale del Papa. Nel 1985 riceve il riconoscimento come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), affiancando all’assistenza medica un’intensa attività di ricerca.

Nel 2006 ottiene il primo accreditamento da parte della Joint Commission International (JCI), l’istituto che nel mondo certifica l’eccellenza nell’accoglienza e nella qualità delle cure offerte.

Nel 2014 vengono inaugurati i nuovi laboratori di ricerca, che si estendono per 5.000 metri quadrati, attrezzati con le più moderne tecnologie per le indagini genetiche e cellulari, con all’interno un’Officina Farmaceutica (Cell Factory) interamente dedicata alla produzione su larga scala di terapie avanzate.

Nel 2015 l’Ospedale ottiene il riconoscimento di “Academic Medical Center” dalla Joint Commission International per l’articolata attività di formazione medica e clinica.

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