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Un ponte di solidarietà tra Borgomanero e la Bosnia

Una iniziativa promossa dall'associazione Mamre per aiutare i profughi nordafricani bloccati nella città di Bhac

Un ponte di solidarietà tra Borgomanero e la Bosnia. È ormai tutto pronto per la missione promossa dall’associazione Mamre che raggiungerà la città di Bihac, dove vivono, in condizioni estremamente precarie, quattromila migranti provenienti da Nord Africa, Medio Oriente e Asia, molti in fuga dai talebani.

La delegazione borgomanerese sarà composta dal presidente di Mamre e responsabile della casa di accoglienza per donne in difficoltà “Piccolo Bartolomeo” Mario Metti, dall’ex presidente del Consorzio socio-assistenza di Borgomanero e referente dell’associazione “Il giardino delle rose blu” Sergio Vercelli, dall’imprenditore Piergiorgio Fornara, da sempre impegnato nel campo della solidarietà, e da Mauro Clerici, volontario alla casa per uomini senza dimora “Don Primo Mazzolari” di Briga.

Bihac, oltre sessantamila abitanti nella parte nordoccidentale del paese, è stata a lungo sotto assedio negli anni della guerra combattuta nella ex Jugoslavia. I profughi sono in gran parte confinati in un edificio in periferia, vicino all’Accademia islamica pedagogica e a un campo da calcio. Questi cinque piani, con appena sei bagni e con i solai malmessi, tanto che quando piove entra l’acqua, dovevano inizialmente diventare un dormitorio per studenti. Il sogno dei migranti è arrivare in Croazia e poi in Germania. Ma ogni tentativo di proseguire il loro cammino verso il Nord Europa è fermato, come ha riferito recentemente il settimanale L’Espresso, dai soldati di Zagabria.

«Porteremo -spiega Mario Metti- qualche aiuto per queste persone. Tra le principali necessità indumenti intimi e calze di varie taglie per uomini che rappresentano all’incirca il settanta per cento di coloro che si trovano in questo campo. Ma sono altrettanto importanti coperte e sacchi a pelo in quanto la stagione invernale, ormai vicina, in quella zona è sempre particolarmente rigida. Ma oltre a questo primo gesto concreto, vogliamo conoscere questa realtà in modo da poter organizzare, nei mesi a venire, altri interventi».

Il progetto di solidarietà lanciato da Borgomanero può essere sostenuto da chiunque ne abbia la possiblità: si può contribuire portando gli indumenti, le coperte e i sacchi a pelo presso la sede di  casa “Piccolo Bartolomeo” in frazione Santo Stefano a Borgomanero, via Ignazio Fornara.

La delegazione partirà mercoledì 12 settembre e rientrerà in Italia venerdì 14.

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