Trecate

Manca il numero legale: a Trecate salta il consiglio

Unico punto all'ordine del giorno era la surroga del consigliere Giorgio Ingold al posto di Enrico Oriolo per la lista "Binatti sindaco"

Niente consiglio comunale. La seduta prevista a Trecate questa sera, venerdì 18, per le 21, è stata annullata per mancanza del numero legale. I consiglieri Andrea Crivelli, Lorenzo Volonté, Antonio Vilardo, Marco Uboldi, Pierpaolo Almasio, Filippo Sansottera, Pietro Campa e Claudio Colli non si sono presentati e così, la surroga del consigliere, unico punto all’ordine del giorno, è rimandata a martedì 22 alle 20.

 

 

Una scelta, quella di mancare in consiglio, maturata da una stessa motivazione: la surroga. Questa sera infatti si sarebbe dovuto ufficializzare l’ingresso di Giorgio Ingold come rappresentante di “Binatti sindaco” al posto di Enrico Oriolo, che ha perso il posto proprio una settimana fa. A nessuno dei consiglieri è piaciuto il modo tramite cui si è arrivati alla surroga.

Tutto è nato lo scorso giovedì, 11 ottobre, quando si è sparsa la notizia che Enrico Oriolo, che qualche tempo fa si era tolto dalla lista “Binatti sindaco” di cui era anche capogruppo e poi era tornato nel consiglio del 30 settembre fra i banchi dei consiglieri “amici”, era stato nominato vice sindaco con dimissioni dell’assessore alla Sicurezza Alessandro Pasca. Il giorno dopo, venerdì 12 ottobre Binatti ha tolto l’incarico a Oriolo, lasciandolo letteralmente a piedi, e ripristinando la giunta così come era stata fino al giorno prima, con l’ingresso ovviamente di un nuovo componente (per diventare vice sindaco Oriolo aveva rinunciato alla sedia di consigliere tramite atto irrevocabile). Da qui il caos, con il disappunto dei vari consiglieri per il modo dell’operazione. Il sindaco lo scorso sabato ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha spiegato i motivi di questa “operazione verità” come l’ha chiamata: Oriolo sarebbe stato revocato per incomprensioni, Pasca avrebbe risolto i suoi problemi personali in tempi rapidissimi. Fatto sta che ora Oriolo è tornato a essere un privato cittadino. La manovra dell’11 ottobre affonda le sue radici ancora più in là, con la revoca delle deleghe a Vilardo e Volonté.

«Riteniamo che le modalità adottate dal sindaco per salvare la sua amministrazione, il finto riassetto della giunta e la conseguente necessità di sostituzione del consigliere Oriolo siano contrarie alla deontologia istituzionale richiesta ai rappresentanti dei cittadini, – ha detto Almasio che rappresenta “Nel cuore di Trecate” – la spregiudicatezza con cui sono state interpretate le regole a esclusivo interesse politico anziché istituzionale è lesiva della dignità del consiglio e la surroga portata in delibera questa sera ne rappresenta l’atto finale che non vogliamo in alcun modo avallare. Per questo abbiamo deciso di non partecipare, lasciando alla sola maggioranza la responsabilità di completare lo sfacelo dell’etica istituzionale che stanno perpetrando».

Parole simili anche dal Pd: «Gli episodi degli ultimi giorni sono del tutto inaccettabili nei confronti delle istituzioni della città. Lo scontro politico può essere netto e anche aspro in certi frangenti. Una cosa simile, pur di salvare le poltrone di una presunta maggioranza a pezzi, è qualcosa di mai visto e inaccettabile. Così come riteniamo inaccettabili le spiegazioni del Sindaco in una presunta “operazione verità. Siamo dispiaciuti che il consigliere entrante Ingold debba essere coinvolto in tutto questo e nulla della nostra posizione è finalizzato contro di lui. Semplicemente di queste imbarazzanti “operazioni” noi non vogliamo essere partecipi».

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