Politica Provincia Trecate

Trecate: il mega appalto milionario da votare alla cieca

L'amministrazione Binatti punta a esternalizzare gestione e manutenzione di ben 14 servizi comunali a un unico gestore: «Per risparmiare e avere una città più green». Uboldi (Pd): «Non abbiamo mai potuto approfondire il progetto, ne esiste una sola copia cartacea depositata in Comune. Come si potrà pretendere la stessa qualità a costi inferiori? Perché tutta questa fretta su un progetto che potrebbe vincolarci per i prossimi 24 anni?»

Trecate: il mega appalto milionario da votare alla cieca, per esternalizzare tutta una serie di servizi, attualmente in capo alla pubblica amministrazione. Il progetto «Global service» sarà votato lunedì 30 luglio dal consiglio comunale di Trecate. Ma per molti consiglieri rischia di essere una “votazione alla cieca”: «Come ci è stato confermato anche nella commissione di ieri (25 luglio, ndr), nonostante siamo nell’era digitale, al momento esiste una sola copia cartacea dello studio di fattibilità, depositata in Comune e quindi consultabile solo in orario di lavoro – rileva il consigliere d’opposizione Pd Marco Uboldi – Come ci possono chiedere di votare un appalto da oltre 1 milione di euro l’anno, che vincolerà il Comune per un periodo fra i 15 e i 24 anni? Perché tanta fretta? Lunedì il nostro gruppo si riserverà cosa fare».

Il sindaco di Trecate Federico Binatti

«Il Global Service – spiega il sindaco Federico Binatti, in una nota diffusa lo scorso 20 luglio – è una forma particolare di contratto con cui vengono affidate ad un soggetto esterno qualificato, le attività di gestione, mantenimento e miglioramento del patrimonio di un Ente. La scelta di intraprendere questo tipo di percorso è fortemente innovativa per il nostro territorio ed è ispirata dalla necessità di perseguire strategie di efficienza gestionale, di realizzare economie di spesa, mantenere elevato lo standard dei servizi, nel rispetto dei tetti di spesa consentiti dalla normativa vigente». Tramite il Global Service verranno gestite tutte le attività inerenti il patrimonio del Comune, compresi gli interventi di riqualificazione dei corpi illuminanti a led e gli interventi di efficientamento energetico delle centrali termiche.

Secondo l’amministrazione Binatti «Con tale gestione, le responsabilità saranno in capo all’aggiudicatario della gara, a fronte di un in investimento sul patrimonio comunale pari a 1.827.188,50 euro e ad un risparmio per il Comune nel periodo della concessione di oltre 120.000 euro». Cifra che emerge dallo studio di fattibilità realizzato dalla Ottima srl di Milano. Lo step successivo per il Comune sarà quello di indire una bando per affidare a un unico soggetto la gestione e la manutenzione ben 14 tipi di servizi: impianti elettrici ed illuminotecnici di tutti gli edifici comunali; impianti idrico sanitari di tutti gli edifici comunali; impianti fognari; opere edili e opere fabbro e falegname; strade, impianti semaforici e relativa segnaletica orizzontatale e verticale; impianti ascensori; estintori e presidi antincendio; autoparco comunale; neve e sghiacciamento nel periodo invernale; pulizia stabili comunali; impianti termici di tutti gli edifici comunali; cimitero comunale; sistemazione del verde; telefonia e ulteriori servizi a supporto delle attività comunali.

Secondo il consigliere incaricato ai lavori pubblici Mauro Bricco «l’intervento permetterà al territorio comunale di trasformarsi in una realtà green e di ridurre notevolmente i consumi, grazie all’utilizzo del LED e dell’efficientamento delle centrali termiche con conseguente riduzione delle emissioni di CO2 e di anidride carbonica nell’aria».

Uboldi 2° da destra, con De Stasio, Sansottera e Campa

«Sul fronte dei possibili risparmi il progetto sembra interessante e potrebbe anche sgravare di molti impegni e burocrazia gli uffici comunali, ma non nascondo una serie di perplessità di fronte alla scelta di accorpare tutti questi servizi – commenta Uboldi – In Italia non esistono aziende in grado di gestire tutti questi tipi di attività. In commissione è emerso che chi si aggiudicherà l’appalto, dovrà poi subappaltare e potrà farlo con società del territorio. Ma Trecate ha già una serie di fornitori locali che gestiscono questi servizi, quindi viene da chiedersi se questi non siano sovrapagati o se, piuttosto, con il Global service non si troveranno a dover lavorare, ma pagati in misura inferiore. E quindi come faranno a garantire gli stessi livelli di qualità, se si gioca al ribasso? Il rischio che si corre è che sarà solo il gestore a guadagnarci davvero. Che nel frattempo dovrà sì investire in efficientamento energetico, ma che nel lungo periodo (si è parlato di un periodo fra 15 e 24 anni) avrà un ritorno risparmiando sulle fonti energetiche. Un altro timore è rappresentato dal fatto che con un unico interlocutore e una serie di subappalti, in caso di guasti o problematiche, la catena di comunicazione si allungherebbe e si dilaterebbero anche i tempi di risposta».

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