Cerano Provincia

Parroco di Cerano si innamora e lascia la Chiesa

A comunicarlo al vescovo è stato lo stesso don Federico Sorrenti: «In questo ultimo anno mi sono innamorato di una donna ed è nato pian piano in me un desiderio nuovo e crescente di vivere una relazione di coppia e di costruire insieme una famiglia»

Parroco di Cerano si innamora di donna e lascia la Chiesa. A comunicarlo al vescovo è stato lo stesso don Federico Sorrenti: «Eccellenza, in questo ultimo anno mi sono innamorato di una donna ed è nato pian piano in me un desiderio nuovo e crescente di vivere una relazione di coppia e di costruire insieme una famiglia. Sono andato in una crisi profonda e anche sofferta, in cui ho maturato, in dialogo con lei mons. Vescovo, la scelta di sospendere il mio ministero sacerdotale per iniziare un nuovo percorso di vita»

Quarantuno anni, originario di Trecate e da due anni sacerdote a Cerano, lo scorso 19 gennaio aveva ritirato uno dei sei premi che la Fondazione Comunità del Novarese consegna ai Benemeriti della solidarietà per il progetto “Nuovo Oratorio Giovanile”.

E non è la prima volta che una situazione del genere si verifica nella diocesi di Novara. Lo stesso monsignor Brambilla si è detto sconvolto e ha comunicato la notizia ai parrocchiani di Cerano durante la messa di ieri, sabato 9 febbraio: «A seguito di un prolungato confronto con me – ha detto il vescovo nella messa concelebrata dal vicario generale, don Fausto Cossalter – il vostro parroco don Federico Sorrenti ha preso la decisione di non continuare ad esercitare il ministero sacerdotale. Interromperà il suo servizio a partire da questa domenica. Questa sua scelta così dirompente e di grande impatto anche per la vostra comunità crea tanta sofferenza: alla nostra chiesa diocesana, a me, e sono sicuro anche a voi, che avevate imparato ad apprezzarlo. Nello stesso tempo però la rispettiamo, riconoscendo la correttezza di don Federico nell’evitare di portare avanti ulteriormente il ministero in una situazione non coerente con lo stato di vita sacerdotale».

«Anche per me è stata una notizia sconvolgente – ha proseguito monsignor Brambilla nel suo discorso – che ho accolto con molto rammarico, con indicibile dolore, riconoscendo tutto il bene che lui ha fatto, non solo a Cerano, ma nell’intero suo percorso sacerdotale a servizio della Chiesa novarese. Nella lettera che mi ha scritto egli mi domanda di chiedere scusa a voi per il tempo e il modo in cui arriva questa decisione e ringrazia tutti coloro che con passione hanno collaborato  con lui e che gli vogliono bene».

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