Oleggio Provincia

Palasport di Oleggio: Marcassa non convince tutta la maggioranza

Passa la delibera sul leasing finanziario ma il consigliere Bellini si astiene. Per l'opposizione «la città si indebita per vent'anni senza avere chiare le cifre e i costi»

C’è qualcuno anche nelle fila della maggioranza che governa il Comune di Oleggio che non é convinto dell’operazione Palasport della Pezza, e che non ha avuto timore di esprimere un voto divergente rispetto alla giunta. É il consigliere Diego Bellini, delegato alle attività produttive, che nella votazione al termine delle seduta svoltasi venerdì sera, 28 dicembre, ha deciso di astenersi. (nella foto il alto a sinistra il sindaco Marcassa e il consigliere “dissidente” Bellini).

È questo il dato politicamente più rilevante emerso da un consiglio che alla fine ha comunque consentito al sindaco Marcassa di ottenere il risultato che si prefiggeva, cioè il via libera al progetto per il nuovo impianto sportivo, nonostante, come è stato fatto rilevare nel corso della seduta,  anche il parere del revisore dei conti sia denso di dubbi.

Fortemente critiche ancora una volta le opposizioni.

 

«I nostri tanti dubbi – ha dichiarato il capogruppo di “Per Oleggio”, Massimiliano Ferrari –  si sono trasformati in drammatiche certezze: i dati finali dicono che ci siamo indebitati per vent’anni, per oltre di 7 milioni di euro, a cui dovranno aggiungersi costi di gestione ad oggi non quantificati nè quantificabili. Il tutto con un sindaco che a ogni domanda rispondeva goffamente “non so” o “non sono un grado di rispondere questa sera”, anche su questioni elementari (durata diritto superficie, tasso finito o valore dello spread, differenza tra studio di fattibilità e progetto definitivo, etc,), tanto da chiudere arbitrariamente la discussione e mettere la proposta in votazione per evitare il protrarsi della figuraccia colossale che stava facendo»

« Un’amministrazione anche solo minimamente seria – ha aggiunto Ferrari –  non può arrogarsi il diritto – per di più a pochi mesi dalla fine del proprio mandato – di ipotecare per vent’anni il futuro dei cittadini specie delle nuove generazioni intraprendendo un’operazione di cui non conosce neppure i tratti principali e sulla base di cifre “di massima” e “da verificare”»

Il leasing ì, conclude il capogruppo dell’opposizione, «porterà sul baratro (e forse anche oltre) le finanze del comune. E così tutti i cittadini pagheranno le colpe di amministratori impreparati che non leggono o, comunque, non capiscono ciò che approvano e si cimentano in operazioni finanziarie al di fuori della loro portata»

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