Oleggio Provincia

Oleggio, commissione paesaggio: scontro su una nomina

Ferrari: «Il sindaco ha scelto un suo sodale politico». Marcassa: «Ha i titoli e non c'era una graduatoria»

La polemica “da ombrellone” è servita: a Oleggio è scontro frontale, l’ennesimo, tra la minoranza del Movimento per Oleggio con il capogruppo Massimiliano Ferrari e il sindaco Massimo Marcassa. Oggetto del contendere: la nomina di un nuovo componente della commissione locale del paesaggio.

Infatti l’amministrazione comunale, con una delibera di giunta adottata il 16 luglio scorso, ha provveduto alla surroga di uno dei componenti della Commissione locale per il paesaggio, che è stata costituita in forma associata insieme ai comuni di Galliate, Marano Ticino e Mezzomerico. Nello scorso mese di marzo, uno dei componenti precedentemente nominati, l’architetto Marina Brustio, ha rassegnato le dimissioni per motivi di lavoro.

Una pratica di ordinarissima amministrazione, quindi. Senonchè, la scelta del professionista da inserire nell’organico della commissione è cadta sull’architetto Luca PIantanida, titolare di studio a Novara, ma soprattutto consigliere comunale nel capoluogo e nel consiglio provinciale per la Lega.

La scelta ha suscitato la reazione di Ferrari. «Non solo – dice alla Voce il capogruppo del Movimento per Oleggio –  è stato violato il vigente Regolamento comunale, che imponeva di scegliere tra i professionisti che avevano a suo tempo partecipato alla selezione e che – rispondendo a specifica richiesta in tal senso del Segretario – hanno manifestato la disponibilità a subentrare al commissario dimissionario. L’Amministrazione comunale – incurante sia delle regole che delle persone coinvolte – si è addirittura spinta oltre, nominando un professionista che è collega (anzi, compagno di banco) del Sindaco di Oleggio in consiglio provinciale, in quanti facenti parte dello stesso gruppo politico».

Ferrari ha presentato a questo proposito una interpellanza, che sarà discussa in una prossima seduta del consiglio comunale, ma che ha già suscitato polemiche non solo ad Oleggio.

Dal canto suo il sindaco Marcassa replica – pur rinviando una risposta di merito alla sede propria del consiglio comunale – sottolineaando che la selezione effettuata a suo tempo per la nomina della commissione non dava origine ad una graduatoria e che quindi non esisteva alcun vincolo di scelta all’interno del gruppo di coloro che avevano presentato allora il curriculum.

«A livello locale – chiosa Ferrari – certe logiche di lottizzazione partitica risultano ancor più inaccettabili e sono espressioni di un modo di fare politica distanti anni luce dal mio e da quello del Movimento Per Oleggio. Per noi, infatti, la competenza e la meritocrazia vengono al primo posto, per gli Amministratori oleggesi, invece, sono un limite, forse perché ne hanno paura»

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