Cerano Provincia

Cerano si è riscoperta “multicolore”

Molta partecipazione per la seconda edizione della Festa dei Popoli promossa dalla Scuola di Pace "Romero" con la Parrocchia e la collaborazione del Comune

La differenza come via di fecondità è stata l’idea-guida della seconda edizione della Festa dei Popoli che ha animato le vie e le piazze del centro di  Cerano nel week end appena trascorso. Una iniziativa già sperimentata con successo lo scorso anno e organizzata dalla Scuola di Pace “Oscar Romero” e dalla Parrocchia di Cerano, con la collaborazione del Comune.

La tre giorni di festa, cultura e spiritualità si è aperta venerdì sera con l’incontro con il teologo e scrittore don Paolo Scquizzato che offerto una riflessione sul tema “La differenza come via di fecondità. Per un dialogo interreligioso”, lo spunto che ha guidato l’intera manifestazione.

Serenità e apertura al dialogo sono spesso garantiti dalle donne, sebbene in molte società esse non ricoprano ruoli predominanti. Alla dignità con la quale le donne affrontano la quotidianità, anche in contesti non facili, è stata dedicata la mostra fotografica “Donne di mondi lontani”. La mostra, che propone gli scatti del fotografo ceranese Andrea Quaglia inaugurata sabato

La  festa vera e propria ha occupato tutta la giornata di domenica  in piazza Crespi dovre sono stati allestiti gli  stand delle varie etnie, delle associazioni locali, dei gruppi missionari e di volontariato e mercatini benefici. Alle 10.30 in chiesa parrocchiale  la messa internazionale, durante la quale sono stato raccolti fondi per aiutare le popolazioni del Kerala (India) colpite dalla devastante inondazione del mese scorso. Dopo la messa il  sindaco, Flavio Gatti, ha consegnato alle rappresentanze dei circa 800 stranieri residenti a Cerano una copia della Costituzione italiana come invito a conoscere i valori fondanti della Repubblica e la storia e le tradizioni del Paese.

Il pomeriggio il pomeriggio è stato caratterizzato dagli spettacoli degli alunni dell’Istituto comprensivo “Ramati”,  con testimonianze, giochi per bambini e spettacoli vari (danze indiane, iraniane, filippine, peruviane, africane, tango argentino, gospel, tarantella, ecc.). La festa si è chiusa con lapreghiera interreligiosa per la pace.

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