Politica

Vco in Lombardia, referendum il 21 ottobre. Ma chi paga?

Mentre anche a Novara qualcuno sogna la fuga verso Milano, il governo accelera, ma la Provincia alza le mani: «Non abbiamo i soldi». E il deputato Pd Enrico Borghi interroga Salvini.

Si celebrerà il 21 ottobre il referendum per il passaggio del Verbano Cusio Ossola alla Lombardia. L’ha deciso ieri il Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’interno Matteo Salvini: è la prima volta che un referendum di questo tipo interessa un’intera provincia.

L’iter era iniziato poco meno di un anno fa, quando l’ex senatore Valter Zanetta e il consigliere provinciale Luigi Spadone avevo iniziato la raccolta di firme tra i cittadini, che hanno superato la quota richiesta di 5 mila sottoscrizioni.

L’accelerazione determinata dall’arrivo al governo della Lega potrebbe portare ad un approdo inaspettato, cioè il passaggio del Verbano Cusio Ossola alla Lombardia prima delle elezioni regionali del 2019. Un percorso che sta determinando una forma di “contagio” anche a Novara, dove non mancano gli esponenti politici che immaginano un destino analogo anche per il novarese.

Ma….

C’è un ma piuttosto ingombrante che imcombe all’orizzonte. E riguarda i soldi.

«Nella deliberazione assunta dal Consiglio dei Ministri – sottolinea Enrico Borghi, deputato del Partito Democratico e sindaco di Vogogna – non si fa cenno in alcun modo a variazioni di bilancio statale per far fronte ai costi delle operazioni di voto, stimate dalla Provincia del VCO in circa 400.000 euro da reperire immediatamente».

Un costo che per la provincia di Verbania è al momento insostenibile, come ha sottolineato il presidente Stefano Costa, scrivendo in merito al Prefetto.

Una interrogazione al ministro Salvini è già pronta a firma di Enrico Borghi.

«Ci sono – dice il deputato del Pd –  oneri diretti relativi alla predisposizione delle attrezzature, alla stampa delle schede e alla loro distribuzione, alla copertura dei costi delle forze dell’ordine, dei presidenti di seggio, degli scrutatori, dell’allestimento materiale dei seggi e del personale comunale addetto alle operazioni. In occasione delle consultazioni politiche, i Comuni ricevono un rimborso da parte dello Stato. La situazione finanziaria della provincia del VCO è  nota, e certamente una somma simile non è nella disponibilità della Provincia, né tantomeno è pensabile porre a carico dei Comuni tali oneri. La materia elettorale è una funzione statale, e pertanto il ministro Salvini chiarisca immediatamente che gli oneri del referendum sono a totale carico dello Stato».

Una riflessione non irrilevante anche per chi nella bassa immagina anche per Novara una “fuga” in direzione Milano

  1. Giorgio Albertinale

    Il presidente della provincia però ha favorito le firme per il referendum: vergogna e tanti auguri!!

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