Politica

Una poltroncina rossa per ricordare le donne vittime di violenza

È la sedia che da ieri compare in consiglio comunale, il “posto occupato” che rimarrà stabilmente in aula, vuoto, quale monito per “ricordare 365 giorni all’anno le donne uccise per mano di chi diceva di amarle”

Una poltroncina rossa per ricordare le donne vittime di violenza. È la sedia che da ieri compare in consiglio comunale, il “posto occupato” che rimarrà stabilmente in aula, vuoto, quale monito per “ricordare 365 giorni all’anno le donne uccise per mano di chi diceva di amarle”.

Così, infatti, si legge nella mozione presentata dal gruppo del Partito democratico, prima firmataria Milù Allegra, lo scorso 25 novembre, in cui ricorreva la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. In essa si ricorda come nei primi 11 mesi del 2018 “in Italia sono state 107 le donne vittime di femminicidio” e si spiega che il “Posto occupato è un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante,
uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto
a teatro, sull’autobus, a scuola, nella società̀. Quel posto va riservato a loro, affinché́ la quotidianità̀ non lo sommerga”.

 

 

«La mozione è stata approvata all’unanimità – ha spiegato aprendo la seduta l’assessore Silvana Moscatelli – per mostrare un segno contro la violenza sulle donne. È simbolo per dire che una comunità che non rispetta un diritto di libertà deve ancora percorrere una strada lunga per dirsi civile. È ovvio – ha concluso – che questa poltroncina deve restare sempre libera, perché è un simbolo fondamentale».

Tutti i presenti in aula si sono quindi alzati in piedi e un lungo applauso ha siglato l’iniziativa.

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