Opinioni Politica

Un sabato in piazza con il Pd che non ti aspetti

Qualche riflessione sull'iniziativa dei Giovani democratici che si è svolta questo sabato pomeriggio a Novara

Se il valore di una iniziativa politica fosse misurabile esclusivamente secondo i parametri della quantità, forse la piccola manifestazione fortemente voluta dai Giovani Democratici di Novara questo sabato in piazza Puccini non andrebbe annoverato tra gli episodi indimenticabili. Non certo una folla oceanica, infatti, ha fatto da scenario a “Ri-generazione” (questo il nome dell’iniziativa).

Ma per fortuna in politica non contano solo i numeri.

E infatti sono altri i motivi per cui questa iniziativa è degna di essere annotata sul taccuino. Quello che si è visto in piazza è infatti un Pd lontanissimo dalla rappresentazione che spesso (anche con giusta ragione) se ne fa.

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Qui tra questi ragazzi – con molti giovanissimi appena diciottenni guidati da un manipolo di 23/25enni determinati e creativi – non sentirai mai parlare di correnti e di capibastone, di tessere da contare e di caminetti da celebrare per dividersi chissachè. Qui, in uno scenario davvero sobrio (un  microfono, un leggio e poco più) senti parlare davvero di contenuti. Magari in modo un po’ velleitario o talvolta approssimativo, certamente non affrontando tutti i temi possibili o magari scegliendone alcuni in modo arbitrario, ma di sicuro con tutto l’entusiasmo e la semplicità di cuore che in un mondo ideale dovrebbero essere il motore di qualsiasi impegno politico. Qui – tra ragazzi che esibiscono qualche barba importante e ragazze che sfoggiano look essenziali ma anche lontani dai clichè un po’ dimessi della classica “donna di sinistra” – ti accorgi di come sia possibile fare sintesi tra l’attenzione ai piccoli problemi di una città di provincia come Novara e l’ambizione di avere qualcosa da dire sui destini del mondo. Qui anche un cronista politico vecchio del marciapiede può sorprendersi in piccoli sussulti del cuore, quelli che capita di vivere incontrando qualcosa di inatteso e inconsueto.

A fare da cornice alla “Ri-generazione”, anche qualche faccia nota, qualcuno degli “adulti” del Pd novarese che ha deciso di stare al gioco: cinque minuti di intervento, su una tra le dodici tematiche individuate dai giovani muovendosi tra locale e globale. E intorno anche un po’ di curiosità dei novaresi non ancora del tutto disamorati alla politica in un tempo in cui tutto si appiattisce e tutto si omologa in un grande “pensiero unico”.

La “Ri-generazione” dei Giovani Democratici resta lì come un segnale. Certamente per il Partito Democratico. Ma anche per la politica tutta: da ragazzi così (e c’è da augurarsi che ce ne siano anche su altre rive del mare magnum delle idee e delle posizioni), dal loro modo diretto, forse impreciso, ma carico di serietà e di allegria, non si può più prescindere.

Ne andrebbe del destino stesso della società italiana.

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