Politica

Un “capo di gabinetto” a fare da spalla al sindaco Canelli?

Mentre il rimpasto di giunta procede a ritmi rallentati, una novità si affaccia all'orizzonte. Il primo cittadino rinuncerebbe a sostituire l'addetto stampa dimissionario per liberare risorse utili a creare una nuova figura all'interno del suo staff

Che il percorso del rimpasto della giunta comunale novarese fosse intrecciato, oltre che alle dinamiche politiche, anche ad una serie di questioni organizzative, è cosa nota. E del resto, l’articolato staff del sindaco Canelli, fin dall’inizio è stato attraversato da frequenti “scosse di assestamento”. Così, ad esempio, il consulente per il settore informatico, Fabrizio Bozzini, assunto ad inizio mandato, aveva lasciato l’incarico  dopo pochi mesi, consentendo il passaggio della posizione di Benedetta Baraggioli, inizialmente assunta con un contratto part time, ad un orario a tempo pieno. Quella di Baraggioli, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, è una figura assolutamente centrale nella “macchina” dell’amministrazione Canelli, con un ruolo che è parso in più di una occasione andare anche oltre i confini formali dell’incarico mettendo al servizio del sindaco la propria abilità gestionale.

Ma ora, quasi a fare da “contraltare” al ruolo di Baraggioli su un versante più marcatamente politico, si profila una nuova figura. Canelli, secondo quanto appreso dalla Voce, starebbe pensando a creare un ruolo finora mai esistito nell’organigramma del Comune di Novara, quello del capo di gabinetto. Una figura che dovrebbe collaborare strettamente con il sindaco soprattutto nelle relazioni, nei rapporti con le forze politiche e i gruppi consiliari, e nel coordinamento della Giunta Comunale.

Una sola esperienza di questo tipo si ricorda in anni recenti negli enti locali novaresi: Sergio Vedovato, presidente della provincia di Novara dal 2004 al 2009 volle al suo fianco proprio come capo di gabinetto Luigi Martinoli, reduce dall’esperienza a Palazzo Cabrino come assessore della giunta Correnti. Martinoli, che dal 2011 al 2016 fu poi nominato da Andrea Ballarè presidente della Sun, fu per tutto il quinquennio il “braccio destro” del presidente, soprattutto sul piano dei rapporti politici.

Canelli sarebbe orientato, secondo le notizie raccolte dal nostro giornale, a creare una posizione di questo tipo. Per finanziare la retribuzione del nuovo collaboratore, il sindaco avrebbe deciso di rinunciare alla sostituzione di Giuseppe Maddaluno, già suo addetto stampa applicato in particolare a seguire i social network, che ha lasciato il suo incarico dalla metà di aprile. Non a caso, nonostante le dichiarazioni del primo cittadino, nessun bando né avviso è stato pubblicato per cercare un nuovo componente dell’ufficio stampa. Proprio perchè i fondi già stanziati in bilancio per la retribuzione di Maddaluno (poco più di 21.000 euro nel bilancio 2018)  sarebbero destinati al pagamento dello stipendio del capo di gabinetto.

Ma chi sarà la persona prescelta per questo nuovo ruolo? I “sussurri” da Palazzo Cabrino fanno emergere una serie di papabili, ma al momento è ancora difficile individuare con certezza il nome. Di certo sarà una figura con forte connotazioni politiche, e potrebbe addirittura provenire dal consiglio comunale. Ma ogni anticipazione è prematura.

Sul fronte del rimpasto in senso stretto, invece, Canelli sta attraversando un momento di empasse, legato soprattutto alle decisioni, che ancora tardano ad arrivare, del suo vicesindaco Angelo Sante Bongo, tentato dall’idea di ritornare a fare il cardiologo a tempo pieno. Intorno alla possibile sostituzione di Bongo, infatti, ruotano una serie di altre scelte a cascata. Il sindaco al momento aspetta. Ma i giorni passano e  la tensione cresce…

 

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