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Chiamparino agli industriali: quattro temi per la crescita

Lunedì sera incontro con gli imprenditori di Confindustria a Novara. «Per il Piemonte infrastrutture, formazione e innovazione, turismo e cultura, sanità». Ed esprime preoccupazione per il freno del governo alla Città della Salute

«La crescita in Piemonte è inferiore al resto del Nord Italia e il problema è come recuperare». A parlare è Sergio Chiamparino, governatore uscente della Regione, di fronte alla qualificata platea di industriali nella sede di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, che sette giorni prima aveva ascoltato il concorrente Alberto Cirio. A presentarlo, anche questa volata, il presidente di Cnvv, Gianni Filippa che introduce anche alcune tematiche. «So di parlare a industriali» avverte Chiamparino per un intervento tecnico e settoriale, che nemmeno sembra campagna elettorale: del passato che lo ha preceduto non cerca responsabilità e del futuro auspica più volte: «Queste sono cose da fare, impegno per chi verrà».

Dunque il Piemonte deve recuperare e la Regione, per il candidato presidente di centrosinistra, deve proseguire l’impegno su quattro temi portanti: infrastrutture, formazione e innovazione, turismo e cultura, sanità, tutti declinati come fattori di crescita.

Sul primo, che negli ultimi decenni non ha visto investimenti ed è stato sacrificato «con il Piemonte escluso dagli assi logistici fondamentali che oggi hanno la funzione attrattiva per le imprese». Problema anche per Novara che pure è all’incrocio di due assi Genova-Nord Europa e Spagna-Est Europa. Dunque occorre «il completamento di questa rete infrastrutturale il cui principale asse è ferroviario, perché consuma meno energia. Ed è strumentale e demagogico – parole di Chiamparino – affermare che questo si contrappone ai pendolari; al contrario vi è un condizionamento positivo, come a Torino dove la nuova linea metro è opera compensativa della Tav».

Sulla formazione, che va integrata a innovazione e ricerca, si gioca la possibilità che l’industria manifatturiera trovi i lavoratori qualificati necessari. «Qualche cosa positiva è già stata avviata, ha fruttato un migliaio di persone qualificate e le aziende hanno apprezzato». Il merito è il buon uso dei vari fondi europei. «In Piemonte – ha spiegato il governatore nell’unico riferimento al proprio operato – abbiamo percentuali di utilizzo migliori delle altre Regioni e tutti gli obiettivi previsti dalle Ue sono stati raggiunti». Ha anche sottolineato la necessità di collaborazione fra Politecnico, Università e rappresentanze professionali sulla formazione professionalizzante. E ha citato il Manufacturing Technology Center, recentemente avviato a Torino con un investimento da 30 milioni e destinato a diventare punto di riferimento in Italia per l’innovazione nel manifatturiero avanzato, sia per il sistema industriale che per le pubbliche amministrazioni.

Quindi turismo e cultura comprendente anche l’enogastronomia, «non appannaggio di poche zone fortunate ma esteso a tutti i territori, seguendo le richieste crescenti come quelle del turismo naturalistico. Siamo venuti incontro a richieste di vari operatori facendo considerevoli investimenti, frutto di una politica organica».

Infine la sanità, importante anzitutto «perché rappresenta il 75% del bilancio. Con fatica siamo riusciti a uscire dal piano di rientro, in pratica la sanità commissariata, e così abbiamo rimesso in piedi una politica di investimenti». Quindi Chiamparino ha aggiunto: «Novara ha un ospedale di grande qualità che necessita di una struttura più adeguata. Purtroppo sulla Città della Salute abbiamo segnali di preoccupazione perché il governo chiede ancora una nuova verifica e sta slittando l’incontro per farla». Quindi ha concluso: «Far sì che il Piemonte abbia due riferimenti clinici legati all’Università, qualificati e moderni, può farli diventare poli attrattivi a livello internazionale, anche sotto il profilo degli investimenti».

Diversi gli interventi degli imprenditori presenti, tra cui Fabio Ravanelli, oggi presidente di Confindustria Piemonte, che ha sottolineato il tema dell’innovazione tra Industria 4.0 e digitalizzazione. «Oggi stanno cambiando radicalmente i metodi di produzione – ha detto – e la politica deve fare di più per aiutare questa transizione». D’accordo Chiamparino che ha ricordato i 130 cantieri aperti per l’installazione della banda ultralarga.

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