Amministrative Taccuino elettorale

Elezioni comunali: come si vota

Interessati oltre 135mila elettori di Galliate, Oleggio, Cameri, Castelletto, Bellinzago, Cerano, Gozzano, Gattico-Veruno (per la prima volta), Romentino e altri 47 paesi. Come si vota sulla scheda azzurra

Domenica 26 maggio per eleggere il sindaco e i componenti del Consiglio comunale del proprio Comune si vota a Galliate (12.478 elettori) unico centro sopra i 15mila abitanti e dove, quindi, potrebbe esserci il turno di ballottaggio domenica 9 giugno) più altri 55 comuni minori, dopo che Garbagna Novarese, dove non si è presentato nessun candidato, verrà commissariata e andrà al voto nel 2020. Otto sono sopra i 5000 abitanti: Oleggio, Cameri, Castelletto Sopra Ticino, Bellinzago Novarese, Cerano, Gozzano, Gattico-Veruno (nuovo comune dal 1° gennaio 2019) e Romentino. Gli altri 47 sono con popolazione inferiore a 5000 abitanti: Grignasco, Romagnano Sesia, Ghemme, Fontaneto D’Agogna, San Maurizio D’Opaglio, Briga Novarese, Cureggio, Momo, Caltignaga, Armeno, Meina, Carpignano Sesia, Lesa, Paruzzaro, Vespolate, Oleggio Castello, Borgolavezzaro, Prato Sesia, Fara Novarese, Maggiora, Gargallo, Cressa, Agrate Conturbia, Marano Ticino, Casalino, Sizzano, Orta San Giulio, Pogno, Cavallirio, Bolzano Novarese, Briona, Massino Visconti, Sozzago, Vaprio D’Agogna, Pella, Tornaco, Casalbeltrame, Barengo, Recetto, Pisano, Vicolungo, Sillavengo, Terdobbiate, Colazza, Cavaglietto, Castellazzo Novarese, Mandello Vitta.

COME SI VOTA

La modalità di voto è differente tra i Comuni oltre i 15mila abitanti (nei quali è anche previsto il possibile turno di ballottaggio domenica 9 giugno) e gli altri più piccoli.

– Comuni oltre 15mila abitanti

Per essere eletto sinadco al primo turno di domenica 26 maggio un candidato deve ottenere il 50% più uno dei voto validi. Se ciò non avviene la sola elezione del sindaco si svolgerà al ballottaggio del 9 giugno fra i due candidati più votati (che potranno eventualmente “apparentarsi” anche con liste di candidati esclusi dal ballottaggio. Il voto per i consiglieri comunali avviene solo al primo turno ed è su base proporzionale con ammissione al riparto dei seggi delle sole liste che hanno superato il 3% di voti. In caso di ballottaggio il sindaco eletto avrà una maggioranza del 60% dei consiglieri, i più votati al primo turno nelle liste a lui collegate al secondo turno.

Sulla scheda compaiono i nomi dei candidati a sindaco affiancati dai simboli delle liste collegate che li sostengono, accanto a cui vi è una riga per esprimere una preferenza per l’elezione dei consiglieri comunali. Il voto può essere “disgiunto” tra candidato sindaco e lista.

Sono previste sostanzialmente quattro modalità di voto: un segno X solo sul nome di un candidato sindaco e il voto è valido solo per lui mentre non è applicato ad alcuna lista; un segno X solo sul simbolo di una lista (eventualmente con preferenze) e in questo caso il voto è valido sia per la lista indicata sia per il candidato sindaco collegato alla stessa lista; un segno X sul nome di un candidato sindaco e un segno X su una lista collegata (eventualmente con preferenze) e il voto è doppiamente valido come nel caso precedente; un segno X sul nome di un candidato sindaco e un segno X sul simbolo (eventualmente con preferenze) di una lista collegata ad altro candidato sindaco: è il cosiddetto voto “disgiunto” validamente espresso per un candidato sindaco e per una lista a lui non collegata.

Quanto alle preferenze possono essre scritti fino a due nomi di candidati presenti nella lista prescelta purchè, nel caso di due, indichino un uomo e una donna, pena l’annullamento del secondo nome indicato.

– Comuni al di sotto dei 15mila abitanti

Sulla scheda compaiono i nomi dei candidati a sindaco affiancati al simbolo della propria lista. Il voto sostanzialmente si esprime validamente per il candidato sindaco e per la lista collegata tracciando una sola X sul contrassegno di lista od anche tracciando una sola X sul nome del candidato sindaco e, ancora, anche tracciando sia una X sul simbolo che una X sul nome del candidato sindaco. Non è ammesso il voto “disgiunto”. È possibile anche esprimere preferenze fra i candidati al Consiglio comunale della lista prescelta scrivendone il nominativo nella lista prescelta.

Nei comuni sopra i 5000 abitanti è possibile esprimere due preferenze (purchè,nel caso di due, indichino un uomo e una donna, pena l’annullamento della seconda), mentre nei comuni più piccoli è prevista una sola preferenza.

Nei Comuni ove si presenti un solo candidato sindaco con una sola lista, questi viene eletto se si reca alle urne il 50% più uno degli elettori.

AMMINISTRATIVE IN ITALIA

In tutta Italia il voto per i sindaci interessa 3658 Comuni, di cui 826 in Piemonte. I Comuni con popolazione oltre i 15mila abitanti sono 232, di cui 19 in Piemonte. Il 26 maggio si voterà in 6 capoluoghi di Regione (Firenze, Bari, Perugia, Cagliari, Potenza, Campobasso) e in 22 capoluoghi di provincia (in Piemonte: Biella, Vercelli e Verbania). A 45 giorni dal voto gli elettori iscritti alle amministrative sono 16.843.223 in tutta Italia, di cui 1.658.414 in Piemonte.

LO SCRUTINIO

Lo scrutinio per le elezioni amministrative sarà l’ultimo e inizierà alle 14 di lunedì 27 aprile. In Piemonte sarà più tardi perché alle 14 del lunedì inizierà quello delle Elezioni Regionali e lo scrutinio delle amministrative sarà immediatamente successivo.

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