Politica

Segretario generale, la Provincia approva la convenzione con il Comune

Nella seduta di ieri, il consiglio provinciale ha deliberato, con i voti della maggioranza, l'accordo con Palazzo Cabrino. Critica, invece, l'opposizione come già preannunciato nei giorni scorsi

Segretario generale, la Provincia approva la convenzione con il Comune. Dal prossimo 1° marzo il segretario generale del Comune di Novara, Giacomo Rossi, inizierà il suo incarico, con le stesse funzioni, anche in Provincia. Una nomina avvenuta nei giorni scorsi, come il presidente Federico Binatti ha spiegato durante il consiglio provinciale di ieri: «Dal mio insediamento ho avuto 120 giorni di tempo per confermare o sostituire il segretario; in seguito a un avviso pubblico, ho poi effettuato la nomina. Un iter rispettoso dei tempi».

Secondo, invece, una convenzione deliberata a maggioranza nella seduta di ieri, i due enti stabiliscono un’organizzazione in termini del 70% per il Comune e del 30% per la Provincia. Tutto, secondo la maggioranza consigliare, in nome del risparmio economico.

 

 

Ma l’opposizione, formata da Milù Allegra, Marco Uboldi e Stefano Zanzola, non ci sta e in aula ha ripetuto la posizione giù espressa la scorsa settimana con un comunicato stampa a firma del Pd provinciale: «Intanto c’è un vizio di forma perchè la proposta di convenzione doveva passare in commissione non nella conferenza dei capigruppo – ha dichiarato Allegra -. Inoltre noi non siamo assolutamente d’accorso perchè è vero che il risparmio è un elemento positivo, ma vicino a questo concetto dobbiamo accostare tutto ciò che riguarda l’efficacia del lavoro. Il numero dei dirigenti in Provincia è dimagrito ed è necessario avere un segretario a tempo pieno con competenze specialistiche che portino avanti l’ente. Non è un’obiezione che muoviamo nei confronti della persona che stimiamo molto, ma relativa alle sue funzioni. Questa convenzione è un grave errore: anche i consiglieri Pd in Comune sono molto preoccupanti di questa situazione che vedrà un segretario impegnato al 70 e non più al 100%».

Tra le fila della maggioranza, Michela Leoni è stata lapidaria: «I problemi del comune di Novara non devono entrare in quest’aula. Solo chi lavora in Provincia sa e conosce la bravura dei dipendenti e la loro fedeltà all’ente. A livello nazionale la Provincia è percepita come un ente morto, questo è un insulto per chi ci lavora. Inoltre nei giorni scorsi ho letto di una sudditanza psicologica che la Provincia avrebbe nei confronti della comune di Novara e questo è sbagliato».

A sostenere la posizione, anche il vicepresidente Massimo Marcassa: «Se avessimo avuto le risorse economiche, avremmo assunto un segretario al 100%. Abbiamo, invece, dovuto compiere una scelta economica e gestionale».

 

Leggi anche: Rossi segretario provinciale, Pd: «Un inciucio politico»

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