Politica

Rossi segretario provinciale, Pd: «Un inciucio politico»

In seguito a una convenzione che sarà stipulata tra Comune e Provincia, il segretario comunale svolgerà le sue funzioni anche nell'ente provinciale. Ma il principale partito d'opposizione non ci sta: «Sospettiamo che l’astuto Binatti proponga un bell'inciucio, come va tanto di moda nei partiti dell'attuale governo»

Il segretario generale del comune di Novara, Giacomo Rossi, viene nominato con le stesse funzioni in Provincia e scoppia il caso politico. In seguito a una convenzione che sarà stipulata tra Palazzo Cabrino e Palazzo Natta, infatti, i due enti potranno dividersi le spese secondo un’organizzazione del 70% per il Comune e del 30% per la Provincia; la stessa proporzione sarà applicata anche per la ripartizione del compenso.

Insomma, una soluzione intelligente dal punto di vista del risparmio. Ma secondo gli esponenti del Pd, il maggior partito d’opposizione, la situazione non è così lineare come può sembrare tanto che parlano di «errore grossolano».

 

 

 

La controversia si era accesa due settimane fa quando il presidente della Provincia, Federico Binatti, aveva comunicato di non riconfermare l’incarico alla segretaria Anna Garavoglia mettendola in ferie forzate. Già in quell’occasione Milù Allegra, Pd, capogruppo de “La Provincia in Comune” e assessore nella precedente giunta Besozzi, si era fatta sentire.

E oggi, con la nomina di Rossi alle porte, la diatriba è più che mai infuocata: «Riteniamo che i due enti  per funzionare in maniera efficace ed efficiente devono poter godere di un segretario generale a tempo pieno – dichiarano Allegra insieme al capogruppo Pd comune di Novara, Rossano Pirovano e a Sergio De Stasio, segretario Pd provincia di Novara -. Il Comune gestisce progetti e dossier importanti che richiederebbero la completa dedizione del segretario generale e non uno in part time, si veda ad esempio le questioni della Fondazione Coccia e della Fondazione Castello le cui criticità  sono ancora irrisolte. La Provincia, di contro, si trova da anni in una situazione di forte carenza rispetto alle posizioni dirigenziali e un segretario “condiviso” non farebbe altro che accentuare queste criticità non risolvendo comunque il problema. Problema che l’Amministrazione Besozzi  aveva cercato di affrontare  prospettando l’assunzione di un dirigente tecnico sui settori ambiente, viabilità ed edilizia scolastica, ma proprio coloro che oggi siedono sui  banchi  della maggioranza, in data 17 luglio  2017, bloccarono di fatto l’operazione con i loro voti contrari. Per questo motivo la ex segretaria generale aveva dovuto assumere anche la dirigenza del settore ambiente, edilizia scolastica e viabilità».

E qui si apre il caso politico: «Nei corridoi dei palazzi dirimpettai  – proseguono Allegra, Pirovano e De Stasio – si mormora però che il presidente Binatti non avrebbe i numeri sufficienti per far approvare la convenzione in quanto una parte della sua maggioranza non gradirebbe l’operazione. Sospettiamo, a questo punto, che l’astuto Binatti (o chi per esso) proponga un bell’inciucio, come va tanto di moda nei partiti dell’attuale governo. Se la maggioranza in Provincia voterà compatta il provvedimento, la parte apparentemente “riottosa” avrà la sua “contropartita”, chissà magari ottenendo l’assunzione a tempo determinato e tramite art. 110 del Tuel del dirigente tecnico all’ambiente. Speriamo vivamente di sbagliarci per il bene dell’Ente Provincia, che oggi ha bisogno tutt’altro che giochetti da prima repubblica».

La convenzione sarà discussa durante il consiglio provinciale in programma martedì 26 febbraio.

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