Politica

In Regione il gioco dei quattro cantoni

Due novaresi in più approdano a Palazzo Lascaris, ma con una "casacca" diversa da quella con la quale erano stati candidati. E si apre anche una "giostra" sulle municipalizzate di Novara

È la prima delle conseguenze che il voto di domenica scorsa genera sul quadro politico-amministrativo locale. Ma potrebbe non essere l’ultimo.

L’elezione al parlamento nazionale di due consiglieri regionali di Forza Italia, il novarese Diego Sozzani e il biellese Gilberto Pichetto, determina il subentro a Palazzo Lascaris di due nuovi consiglieri, in questo caso entrambi della provincia di Novara. Si tratta di quello che nel 2014 risultò essere il  primo escluso della lista provinciale azzurra dietro Sozzani, cioè Giuseppe Policaro, e del primo dei non eletti del “listino” del candidato presidente sconfitto (lo stesso Pichetto), cioè Luca Bona.

Ma – e qui sta il “gioco dei quattro cantoni” – nessuno dei subentranti oggi appartiene al partito che lo aveva candidato alle elezioni regionali.

Policaro, novarese, 43 anni, commercialista, già assessore all’ambiente del Comune e della Provincia di Novara, un passato in Alleanza Nazionale, era approdato a Forza Italia proprio a ridosso della tornata elettorale del 2014. In quella campagna elettorale non aveva accettato il ruolo di comprimario e aveva provato in tutti i modi a contendere il seggio regionale a Sozzani, che poi alla fine l’aveva spuntata. Ora l’elezione alla Camera di Sozzani libera il posto a Torino per Policaro, il quale però, nel frattempo, è passato a Fratelli d’Italia, partito del quale oggi è un dirigente a livello provinciale.

Situazione simile per Luca Bona: al tempo delle elezioni del 2014 era segretario provinciale della Lega Nord, e in quella veste era stato inserito nel “listino” bloccato collegato alla candidatura a presidente di Gilberto PIchetto. Le elezioni furono vinte dal centrosinistra con Sergio Chiamparino, Pichetto guadagnò comunque un seggio come miglior candidato sconfitto, ma per gli uomini della lista bloccata, neppure un premio di consolazione. Che arriva però oggi, con l’elezioni di Pichetto a Roma. Nel frattempo però, Luca Bona ha cambiato casacca: defenestrato da segretario provinciale nel momento delle convulse trattative per definire l’alleanza per le elezioni comunali di Novara, poi espulso dal Carroccio, è attualmente iscritto a Forza Italia. E in questa veste arriverà sui banchi di Palazzo Lascaris.

Il gioco dei quattro cantoni non è però ancora finito. E il prossimo giro potrebbe riguardare le due maggiori aziende controllate dal Comune di Novra: l’Assa, di cui è presidente lo stesso Policaro, e la Sunì, guidata dal neoeletto deputato della Lega, Marzio Liuni. Al di là di profili di incompatibilità tecnica, che ai sensi del decreto legislativo 39 (che regola questa materia) sono in corso di verifica, resta un problema di “incompatibilità politica”. A cui  il sindaco Canelli dovrà quanto prima  mettere mano.

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