Politica Taccuino elettorale

Regionali, è ufficialmente campagna elettorale

Il week end ha portato alcune conferme su nomi accreditati, alcuni già ufficializzati altri ancora da validare

Regionali, è ufficialmente campagna elettorale. Tra le novità portate dal fine settimana c’è, infatti, il decreto del presidente Chiamparino, che indice le elezioni per domenica 26 maggio, così fissando la data ultima per la presentazione delle candidature a sabato 27 aprile, entro le ore 12.

E su questo fronte il week end ha portato anche alcune conferme su nomi accreditati, ma ancora non ufficializzati. La prima è l’investitura, da lungo tempo pazientemente attesa, dell’europarlamentare forzista Alberto Cirio a candidato presidente per il centrodestra: venerdì ad Arcore Matteo Salvini ha sciolto le riserve (legate a possibili rischi residui sulla vicenda giudiziaria non ancora ufficialmente chiusa, ma per la quale gli stessi pm hanno chiesto l’archiviazione). Del resto Cirio ha avuto le origini politiche nel Carroccio ed è considerato vicino al governatore ligure Toti avviato, si dice, a voler creare dopo il 26 maggio una nuova realtà politica postberlusconiana e strettamente alleata della Lega.

Cirio è il quarto candidato governatore a scendere in campo dopo Sergio Chiamparino, presidente uscente alla guida del centrosinistra, Giorgio Bertola per il Movimento 5 Stelle di cui oggi è consigliere regionale e Valter Boero, docente universitario e presidente del Movimento per la Vita piemontese con la lista Il Popolo della Famiglia.

 

 

Sempre sulle candidature, ma questa volta con lo sguardo ai singoli partiti nel Novarese, il fine settimana ha portato l’ufficializzazione dei tre nomi del Partito democratico, dopo l’iniziale spaccatura seguita dal deciso intervento della direzione regionale. Dunque il Pd, dopo aver confermato gli uscenti Augusto Ferrari e Domenico Rossi ha aggiunto, per volontà torinese, Sara Paladini, la quale non era intenzionata a presentarsi ma ha infine accettato per senso di responsabilità e di servizio ed anche per garantire la rappresentanza femminile, visto che al momento si profila tra le pochissime donne candidate da Novara a palazzo Lascaris. Se ne saprà di più già questo giovedì 4 aprile quando i tre si presenteranno in conferenza stampa.

Nomi ufficializzati da tempo, dopo la classica consultazione on line sulla piattaforma Rousseau, anche per il Movimento 5 Stelle, altra lista a presentare un volto femminile, Roberta De Vitis, accanto a quelli di Luca Zacchero, figura storica del Movimento a Novara e sconfitto da Bertola al ballottaggio interno per la candidatura a presidente, e di Stefano Riva, consigliere comunale a Oleggio.

Giochi ancora aperti, invece, nelle forze di centrodestra e, in particolare, della Lega che è accreditata – pur ancora in assenza di sondaggi dedicati alla realtà regionale – di ottenere anche in Piemonte un dato in linea con le intenzioni di voto nazionali e tale da far considerare ad oggi il centrodestra favorito. Per questo, in casa del Carroccio, ha un peso anche l’inserimento di un nome novarese nel listino dei 10 collegati al candidato presidente ed eletti in caso di sua vittoria: pare certo che ci sia un posto per Matteo Marnati, capogruppo in consiglio comunale e già assessore con Giordano. Quanto alla lista, da tempo appare confermato il nome di Riccardo Lanzo, presidente di Assa mentre vi è incertezza sugli altri due: sono girati i nomi di sindaci del territorio come Davide Ferrari di Galliate, Michela Leoni di Momo e Roberto Beatrice di Grignasco a cui si sarebbe nel rush finale aggiunto anche quello dell’assessore ai lavori pubblici di Novara, Federico Perugini: la partita è aperta.

 

Incertezza (accompagnata da malumori e futuro prossimo nel commissario) anche in Forza Italia, dove a lungo si è parlato di Teresio Colombo (che nel 2014 guidò i Moderati a sostegno di Chiamparino) perfino tra i 10 del listino; oggi sembra abbia fatto un passo indietro mentre sono salite le quotazioni del presidente del consiglio comunale di Novara, Gerardo Murante, e del sindaco uscente di Oleggio, Massimo Marcassa. Per il terzo nome Fi pensa a una donna, e fra i nomi c’è Francesca Riga, coordinatrice dei Giovani e con esperienza a Bruxelles proprio nello staff di Cirio; e per lei si parla anche di una diversa candidatura: quella all’Europarlamento.

Tavolo aperto anche a Fratelli d’italia da dove al momento emerge un solo nome, quello di Giuseppe Antonio Policaro, consigliere regionale uscente dopo un solo mandato.

CINQUANTA CONSIGLIERI, SOLO TRE NOVARESI
Con un secondo decreto il presidente Chiamparino ha anche fissato la composizione del prossimo consiglio regionale sulla base della legge già in vigore 5 anni fa. I consiglieri saranno 50 più il presidente eletto.

Dieci consiglieri saranno eletti con il sistema maggioritario (diventa presidente chi prende un voto in più degli altri candidati e, con sè, fa eleggere consiglieri i dieci nomi indicati nel “listino” della sua lista).

Altri 40 lo saranno con il sistema proporzionale nelle circoscrizioni provinciali: 21 a Torino, 5 a Cuneo, 4 ad Alessandria, 3 a Novara, 2 ciascuno ad Asti, Biella e Vercelli, 1 al Vco.

Listino a parte, da Novara andranno a Torino tre consiglieri, verosimilmente uno ciascuno per le tre liste che otterranno i migliori risultati.

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