Politica

Quei “giri di valzer” sull’area di Agognate

I commenti del giorno dopo il semaforo verde alla variante urbanistica che apre le porte all'insediamento logistico ad ovest della città. Il Pd : «La coerenza è ancora un valore». I ringraziamenti dell'assessore Franzoni

L’approvazione, ieri in consiglio comunale, della variante urbanistica che apre le porte all’insediamento del nuovo polo logistico ad ovest della città trascina una coda di commenti e di considerazioni che il giorno dopo tengono accesi i riflettori su un passaggio che, se non è “storico” come alcuni interventi della maggioranza tendevano a dipingere, è comunque un momento rilevante per Novara.

Dal punto di vista politico, il fatto più significativo accaduto ieri è il voto favorevole del gruppo del Partito Democratico, anche al di là di qualche titubanza che pure circolava negli ambienti Dem alla vigilia della seduta.

Proprio il Pd è il primo a ritornare con alcune considerazione sugli eventi, con un comunicato della segreteria provinciale che propone qualche riflessione in tema di coerenza. La nota del Pd riporta l’attenzione sui “giri di valzer” del sindaco a proposito dell’insediamento di Agognate. Il comunicato fa riferimento alle dichiarazioni che l’allora consigliere comunale di opposizione Alessandro Canelli rese in aula nel febbraio 2014, in occasione dell’adozione del primo progetto di variante per Agognate. «…la scelta dell’amministrazione – disse allora Canelli –  la ritengo semplicemente sbagliata proprio sotto il profilo della strategicità…sarebbe meglio potenziare il CIM. Lì, si, che è strategico…Il CIM è il soggetto che deve sviluppare, il CIM dove noi Comune di Novara siamo dentro il capitale sociale…»

«La storia recente la conosciamo – prosegue il comunicato – una volta conquistato  Palazzo Cabrino le posizioni sono cambiate in fretta. Ora il CIM non è più strategico, infatti si sono messe in vendita le quote sociali possedute ed Agognate è diventata frettolosamente importante per lo sviluppo della città.  Vede caro Sindaco Canelli – chiosa il Partito Democratico – per noi del Pd la coerenza è ancora un valore, per questo il gruppo consigliare del Pd ha votato a favore».

Ventiquattr’ore dopo la seduta del consiglio comunale si fa sentire anche l’assessore all’urbanistica Elisabetta Franzoni (nella foto). Nella vicenda ha rivestito il ruolo dello sherpa, quello che porta i pesi mentre gli altri si mettono in posa per le fotografie. Comprensibile quindi il desiderio di ritagliarsi almeno un pezzetto di proscenio, esprimendo la propria soddisfazione per «poter vedere la realizzazione di un progetto fondamentale per il futuro di Novara, un progetto che porterà sul territorio della nostra città posti di lavoro, entrate al bilancio comunale, nuova destinazione per terreni gravemente compromessi dalla presenza dei cantieri della Tav».

E poi i ringraziamenti di rito: «Per quanto mi riguarda –  dice l’assessore –  sono davvero soddisfatta per il fatto di aver avuto la possibilità e l’opportunità di portare in Consiglio questa delibera e ringrazio la maggioranza intera e il Partito Democratico per aver riconosciuto l’importanza della medesima. Infine – conclude – mi corre l’obbligo infine di sottolineare che non sarebbe stato possibile arrivare a questo risultato senza l’impegno e la professionalità di tutti i tecnici dl Settore Urbanistica del Comune di Novara che hanno lavorato incessantemente e puntualmente, soprattutto negli ultimi mesi, per giungere all’approvazione del piano entro la fine dell’anno».

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