Politica

Polizia Municipale riorganizzata «ma i vigili restano pochi»

Il comandante annuncia vigili in civile per “beccare” chi guida col telefonino e l’obiettivo del servizio h24. Ma il Pd: «Proclami sulla sicurezza ma mai così pochi agenti; in bilancio meno soldi per i vigili e le multe sono molte di più»

Polizia Locale di Novara riorganizzata, ma che resta sotto organico anche se ai sette pensionamenti previsti entro l’estate il Comune provvederà con altrettante assunzioni. Nel frattempo si è assistito ad un “boom” di sanzioni e non è mancato l’annuncio di nuovi servizi come quello di mettere su strada agenti in abiti civili per scovare chi guida facendo uso del telefonino. Senza contare l’auspicio che la presenza dei vigili sia estesa a tutte le 24 ore in quattro turni, anziché i tre, con chiusura all’una di notte come avviene oggi.

Il quadro è stato presentato dall’assessore competente Mario Paganini e dal comandante Pietro Di Troia nel corso della Commissione consiliare svoltasi nel pomeriggio di ieri, giovedì. Commissione, per altro, chiusasi con un duro confronto fra la consigliera Sara Paladini e lo stesso Di Troia. Il comandante aveva avviato la seduta spiegando la ristrutturazione «da cinque a quattro aree funzionali, cioè procedure sanzionatorie, presidio del territorio, segnaletica e viabilità, personale e direzione servizi, con la riduzione ad un solo vicecomandante». Oggi la dotazione organica prevede 91 persone in divisa (comandante, 8 commissari, 15 vicecommissari e 66 operatori) più 12 fra amministrativi, messi comunali e operai della segnaletica. Ad agosto altri tre agenti saranno in pensione.

A riguardo delle sanzioni Di Troia ha spiegato che «l’aumento interessa in gran parte la sosta perché ci è richiesto dalle continue segnalazioni dei cittadini e abbiamo sviluppato un’apposita organizzazione di controllo». Tra i vari dati ha quindi segnalato che «185 sanzioni riguardano il nuovo regolamento di polizia urbana per il miglior decoro della città». E ha citato 19 persone sanzionate per «richieste di denaro davanti ai supermercati», 32 per «prostituzione su strada» comprendendo anche i clienti, 16 per mancato decoro di immobili, 62 Daspo.

L’assessore Paganini ha poi sottolineato che ha operato per motivare gli agenti e migliorare il rapporto tra chilometri percorsi dalle pattuglie e sanzioni. È poi stato introdotto l’uso dei “palmari” – una sorta di taccuini elettronici – che prima c’erano ma non venivano utilizzati e si è incrementato l’utilizzo degli autovelox. Ha aggiunto «l’eccezionale importanza dei Targa System che consentono di segnalare auto non revisionate o prive di assicurazione, utili anche al risarcimento di chi ha avuto un incidente con un non assicurato».

 

 

 

Un quadro che ha trovato le critiche dell’opposizione. Per il Pd, che aveva richiesto la commissione, il capogruppo Rossano Pirovano si è detto «preoccupato perché a fronte di questi dati, il bilancio appena approvato ha 270mila euro in meno per i vigili, mentre vi siete concentrati sulle multe. Fate proclami sulla sicurezza ma si tolgono risorse per il personale. Ad agosto avremo 63 agenti, non sono mai stati così pochi e, in attesa dei nuovi, il 2019 sarà in situazione emergenziale. La nostra impressione che i vigili non si vedono più in giro, ad esempio davanti alle scuole».

Problemi sono stati evidenziati anche dalla maggioranza. Valter Mattiuz (Forza Novara) ha visto «una oggettiva difficoltà a gestire al meglio le risorse, anche perché molti sono persone in età avanzata. È evidente che certe operazioni non riescono più ad essere assolte. Se consideriamo i tre turni, sulla strada non vanno che una ventina di agenti per volta. Forse è il caso di rimodulare e anche accantonare alcuni servizi. Ad esempio limitando le uscite notturne: anni fa i turni finivano alle 21,45 ma c’erano molte più pattuglie in giro e davano un senso di maggiore sicurezza».​

Di parere opposto Angelo Tredanari (Fdi) che invece ha richiesto «turni sulle 24 ore per garantire un servizio completo, possibili con le nuove assunzioni previste», trovando la condivisione di Di Troia: «È un obiettivo perché facciamo parte di un sistema integrato con altre forze di polizia». Infine Sara Paladini (Pd): «Sono convinta della necessità di una presenza sulle 24 ore, ma ciò stride col fatto che a bilancio non si mettono soldi. Vero è che l’amministrazione si è concentrata sull’incremento delle sanzioni». Per aggiungere: «Non ho sentito parlare degli agenti che svolgono servizi meritevoli, come sgomberi, presidio scuole, informazioni antibullismo, ma non fanno multe». E infine sull’applicabilità del nuovo regolamento di Polizia urbana: «Emerge il dato che i Daspo non servono a nulla, lo dice anche l’assessore, e così le multe ai poveretti che chiedono l’elemosina perchè non potranno pagarle, o ancora le bici legate ai pali che hanno visto un unico intervento. Ma tutto questo è costato molto lavoro per gli agenti. Si avverte una recrudescenza di furti in città: forse accade perché i vigili non girano più, impegnati a dare sanzioni». Poi, su altre contestazioni, ritenute non veritiere, il clima si è scaldato e la seduta si è chiusa, ma l’argomento non si è concluso e la commissione verrà a breve riconvocata.

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