Politica

Pd, lo scisma renziano e i contraccolpi a livello territoriale

Il capogruppo in consiglio comunale, Pirovano, mantiene un atteggiamento di osservazione mentre il segretario di Borgomanero, Pagano, definisce il gesto «una follia». Definita, invece, al posizione del parlamentare ossolano Borghi

Stupore e non poco disorientamento, soprattutto alla luce dell’improvvisa accelerazione degli ultimi due giorni. Così il Pd novarese sta vivendo (crediamo come molte altre realtà locali) l’abbandono del partito da parte di Matteo Renzi. All’ombra della Cupola Rossano Pirovano, capogruppo dei dem in consiglio comunale e lui stesso di indiscutibile fede “renziana”, non nasconde la sua sorpresa: «Voglio capire le ragioni di questa improvvisa accelerazione. Sono stato e resto orgogliosamente renziano, ma la mia “casa” è il Pd, nel quale milito dalla sua fondazione. E al momento non ho certo intenzione di lasciarlo. Prima voglio capire, ascoltare, confrontarmi…».

 

 

Un passaggio necessario, visto anche il ruolo ricoperto: «Vedremo quello che potrà succedere a livello nazionale e le sue eventuali ripercussioni locali. Di sicuro c’è che fra un mese sarò a Firenze, alla “Leopolda”, per vedere». Al di là di tutto, però, Pirovano non considera negativa questa operazione condotta dall’ex sindaco di Firenze: «Renzi punta ad allargare la base elettorale del centro – sinistra in un terreno dove sono presenti spazi manovra. Il suo partito sarà in ogni caso un alleato del Pd».

È nel resto del Novarese? Hassan Pagano, segretario del circolo di Borgomanero e componente del “comitato di reggenza” del partito in attesa dello svolgimento del congresso provinciale, aveva ancora auspicato nella giornata di ieri che non si arrivasse alla rottura, definendola «una follia allo stato puro», forse il miglior modo «per riportare Salvini al potere proprio ora che è stato possibile varare un nuovo Governo e aprire una stagione diversa bella politica italiana».

Già definita, invece, la posizione del parlamentare ossolano Enrico Borghi: «Con Renzi ho condiviso un percorso che non rinnego o abiuro in questo momento. Tuttavia sono stato confortato dal fatto che al termine di un incontro avuto con simpatizzanti “dem” del Verbano nessuno abbia sostenuto le ragioni di questa scissione. Sono invece emerse preoccupazioni e sbigottimento per una scelta che appare incomprensibile».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati