Politica

Pd: con il cuore oltre l’ostacolo

Presentati ufficialmente i candidati Dem alle elezioni del 4 marzo. «Puntiamo forte sugli indecisi»

Enrico Borghi

A tagliar corto su dietrologie, recriminazioni e maldipancia ci pensa Enrico Borghi, parlamentare ossolano con un consistente pedigree politico amministrativo e con una quota elevata di possibilità di rielezione: «Con oggi finisce il gioco di società. Da oggi servono i voti. E tutto il resto è noia». Come dire: mettiamo da parte tutte le tensioni dei giorni del “Risiko” delle candidature e lavoriamo pancia a terra per portare a casa un risultato.

Ed in effetti il tono delle dichiarazioni ascoltate durante tutta la conferenza stampa con la quale sono stati presentati alla stampa i candidati dei collegi di Novara e del Vco si è perfettamente sintonizzato su questo auspicio.

Franca Biondelli

Il segretario provinciale Sergio De Stasio schiera al completo tutta la squadra degli aspiranti (o ri-aspiranti) palamentari: oltre a Borghi,, numero due del listino proporzionale per la Camera, c’è il sottosegretario uscente al welfare Franca Biondelli – che lo segue immediatamente in lista e che è anche candidata nell’uninominale su Novara – poi Rossano Pirovano, candidato al quarto posto del listino proporzionale per il Senato e infine le due candidate nei due collegi uninominali  per palazzo Madama, Elena Ferrara, senatrice uscente, a Novara e Vittoria Albertini a Verbania.

Elena Ferrara

Un Pd preoccupato, come un po’ tutti hanno sottolineato, per il clima non positivo che si riverbera nei sondaggi, ma con la forte convinzione che il lavoro compiuto nei cinque anni trascorsi, in particolare dai governi Renzi e Gentiloni, sia un argomento convincente per sovvertire i pronostici. Così Elena Ferrara ha sottolineato il suo impegno sul fronte della tutela dei diritti, in particolare con la legge sul cyberbullismo che è diventata un punto di riferimento anche a livello europeo, e Franca Biondelli ha ricordato le leggi costruite dai governi a guida Pd a vantaggio delle fasce più deboli della popolazione, in particolare i disabili e le persone in condizione di non autosufficienza. Pirovano e Albertini, che provengono da esperienze amministrative locali, hanno sottolineato come proprio nei comuni ci si renda conto di quanto sono importanti le politiche svolte a livello centrale.

Rossano Pirovano

«Con l’amministrazione Ballarè – ha ricordato l’ex assessore allo sport – ci siamo trovati per tre anni a fare i conti con tagli pesantissimi che ci venivano inferti ogni anno ai tempi dei governi Berlusconi e Monti. Solo con l’arrivo di Matteo Renzi a Palazzo Chigi l’aria è cambiata e abbiamo potuto riprendere a respirare. Oggi dico che non si deve tornare indietro».

Saranno argomenti sufficienti a convincere l’elettorato? Borghi è ottimista: «I partiti – dice usando una metafora calcistica – hanno consolidato il voto delle curve, ma non quello dei distinti e della tribuna. Ci sono moltissimi elettori, almeno il 40%, che non hanno ancora deciso cosa fare. E a questo “flottante” che ci rivolgiamo».

E da oggi, appunto, contano i voti…

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