Politica

Passa il bilancio della Provincia, nonostante le “scintille” tra Besozzi e il centrodestra

L'ala più dialogante del Pd tiene a freno le intemperanze del presidente e l'accordo faticosamente raggiunto in settimana tiene. Salvo l'addetto stampa, ok a variazioni per circa 100.000 euro. Martedì prossimo l'assemblea dei sindaci e poi la ratifica definitiva

Lo schema politico  era chiaro fin dall’inizio, come La Voce aveva anticipato nelle scorse ore: il centrodestra avrebbe consentito al Pd di varare il bilancio della Provincia garantendo il minimo dei voti necessari all’approvazione, ma incassando il dividendo di una concessione che ancora una volta mette in luce l’anomalia di una amministrazione che regna ma non governa, non avendo i numeri in consiglio provinciale.

E alla fine così è andata, secondo copione, senza particolari sorprese.

I gruppi di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia

L’unico piccolo vero rischio di vedere sfumare per la terza volta l’approvazione del bilancio il Pd lo ha corso per le “intemperanze” del presidente: mosso da un comprensibile desiderio di mettere i puntini sulle i rispetto agli attacchi del centrodestra, Matteo Besozzi in un paio di interventi ha punzecchiato in modo insistente gli avversari, che in più di un momento sono apparsi infastiditi, come ha fatto notare il consigliere di Forza Italia Massimo Marcassa. E qualcuno nei banchi della “giunta” ha tremato di fronte all’ipotesi che qualche parola di troppo potesse mandare in fumo l’equilibrio faticosamente raggiunto in giorni e giorni di lavorio fitto e paziente. Così i capifila dei “pontieri” Dem, il vicepresidente Giuseppe Cremona e la consigliera Milù Allegra, da un lato si sono profusi in ringraziamenti e in riconoscimenti del senso di responsabilità dimostrato dai consiglieri di centrodestra, e dall’altro hanno fortemente consigliato al presidente di evitare di intervenire in chiusura di dibattito per non riaccendere nuovamente le polveri.

Il gruppo della “Provincia dei Comuni”

Il dibattito è stato di fatto una replica delle posizioni già note: i gruppi di centrodestra hanno ripresentato le loro proposte di emendamento (ora trasformate in proposte di variazioni di bilancio) che cubano complessivamente circa 100.000 euro, ma rinunciando alla pregiudiziale sulla figura dell’addetto stampa. Nella precedente seduta ne era stato chiesto il licenziamento, per poter spostare 20 mila euro sui capitoli della manutenzione delle strade; oggi, è stata accettata la proposta di prelevare gli stessi fondi  da un’altra voce del bilancio, quello dedicata alle spese legali

E così hanno vinto tutti. Ha vinto  Besozzi che è riuscito a portare a casa il bilancio dopo un mese di calvario, salvando anche il posto dell’addetto stampa. Ha vinto il gruppo dei “duri e puri” di centrodestra (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) che ha fatto cadere dall’alto i voti necessari all’approvazione  del documento. Ha vinto il gruppo dei “responsabili” di Bertone, Sibilia e Meggeni che, con interventi improntati al massimo buon senso, ancora una volta tiene le porte aperte alla collaborazione anche per il futuro.

Chi ha vinto davvero però sembra essere stato quel “inquilino del piano di sopra” che, agendo in via informale con la massima discrezione , coni suoi consigli ha di fatto contribuito a creare le condizioni per la soluzione che solo pochi giorni fa sembrava fuori portata.

Ora il bilancio adottato dal consiglio, ha ancora due passaggi obbligati: tra una settimana, il 10 luglio alle 18, è nuovamente convocata l’assemblea dei sindaci per l’approvazione e subito dopo un ulteriore consiglio provinciale per la ratifica definitiva.

E poi forse si potrà cominciare a pensare davvero alle strade e alle scuole.

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