Politica

Notti di passione per i partiti: tutte le ultime da Roma

Mancano poche ore alla scadenza per il deposito delle liste per le elezioni del 4 marzo, fissata per lunedì alle 20

Sono ore di fibrillazione in tutte le forze politiche: si fa sempre più imminente la scadenza per il deposito delle liste elettorali (che è fissata inderogabilmente alle 20 di lunedì 29) e la corsa si fa affannosa.

Ne è un esempio plastico quanto è accaduto oggi, venerdì 26, in casa del Partito Democratico.  La direzione nazionale che era convocata per le 10,30 di questa mattina per approvare le liste è slittata prima alle 16, poi alle 20, poi alle 22,30. Sono ancora diversi i tasselli da sistemare e tra questi ci sono anche i collegi del Piemonte orientale. Dalla sede nazionale del Pd, presidiata da tre giorni anche dal segretario regionale piemontese Davide Gariglio, non trapela nulla: bocche cucite e tensione alle stelle. Sul tavolo di Renzi, insieme a tutti quelli proposti dal Pd subalpino, ci sono anche i quattro nomi votati all’unanimità dalla direzione provinciale di Novara. Sono quelli delle due parlamentari uscenti, Franca Biondelli e Elena Ferrara, quello dell’ex sindaco di Novara Andrea Ballarè e quello dell’ex assessore comunale Rossano Pirovano. Il gioco degli incastri è ancora in piena evoluzione e se ne saprà di più soltanto nella notte, o forse domani mattina. Soprattutto il circolo di Novara del Pd sta mandando insistenti segnali in direzione Sant’Andrea delle Fratte: il punto è la garanzia di una rappresentanza alla città capoluogo, che da troppi anni non esprime parlamentari di centrosinistra. Vedremo se la notte porterà consiglio

Situazione fluida anche nei partiti del centrodestra, anche se per quanto riguarda i collegi novaresi  si vanno via via confermando tutte le notizie anticipate da La Voce nelle scorse settimane. A cominciate dal virtuale azionista di maggioranza della coalizione,almeno sul nostro territorio, cioè la Lega di Salvini. Il Carroccio sembra aver confermato definitivamente lo schema secondo cui il sindaco in carica di Arona, Alberto Gusmeroli, sarà candidato in un collegio uniniminale alla Camera. La prima scelta per lui è quella del collegio di Novara, ma potrebbe ripiegare sul collegio nord (Verbania), a seconda delle scelte che verranno dalle altre forze della coalizione, in particolare da Forza Italia. Sarà invece collocato in seconda posizione nel listino proporzionale del quadrante il segretario provinciale leghista Marzio Liuni. Il nome riemerso in queste ultime ore per il posto di capolista al Senato nel collegio di Piemonte 2 è quello del “sempreverde” Enrico Montani, verbanese di nascita, già deputato dal 2006 al 2008 e senatore dal 2008 al 2013.

In casa Forza Italia, ad onta dei “gufi” che lo davano per tagliato fuori, sembra essere in piena corsa Diego Sozzani. L’ex presidente della provincia di Novara oggi ha trascorso la sua giornata a Torino insieme a Gilberto Pichetto, per definire il quadro delle candidature. Per lui sarebbe disponibile la candidatura nell’uninominale alla Camera, o in alternativa una seconda posizione (eleggibile) nel proporzionale. La sorte di Sozzani è strettamente legata al quadro generale delle scelte che saranno compiute da Berlusconi che potrebbe anche decidere di paracadutare nel Piemonte orientale un nome di caratura nazionale. In ogni caso agli azzurri spetta, negli accordi di coalizione, un seggio uninominale o a Novara o a Verbania. Nel capoluogo del Vco il nome più forte è quello di  Mirella Cristina, avvocato, commissario di Fi dal 2015 dopo Valter Zanetta, consigliere comunale (come candidata a Sindaco non eletta) e consigliere provinciale. Una nota a margine riguarda gli “effetti collaterali” di una eventuale elezione di Sozzani e di Pichetto: i due, che sono entrambi consiglieri regionali cederebbero il loro seggio a Palazzo Lascaris a due novaresi: Luca Bona, ex segretario provinciale leghista, poi espulso dal Carroccio e ora in FI e Giuseppe Antonio Policaro, presidente di Assa, attualmente iscritto e dirigente di Fratelli d’Italia.

Proprio per il partito di Giorgia Meloni tutto sembra deciso (o quasi): il candidato di punta sarà Gaetano Nastri schierato nel collegio uninominale del Senato. Manca ancora il “sigillo” ufficiale e, soprattutto, si attende di capire cosa farà Guido Crosetto, il cui nome è sempre una alternativa possibile.

 

  1. i giornali del vercellese danno sull’uninominale vc casale Paolo tiramani, sindaco di Borgosesia ma di stanza alla Bicocca e marito di una consigliere comunale della lega nord a novara.

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