Politica

Nervosismo in Consiglio Comunale, con doppia espulsione. E non solo

Presidente e vicepresidente del consiglio riescono a cacciare prima Pirovano e poi Ballarè in una seduta a base di slogan e di scontri politici. E con qualche "distinguo" nella maggioranza

Un consiglio comunale da dimenticare: risolta in pochi minuti l’unica pratica amministrativa (la proroga della durata del consorzio dell’Atl di Novara) dilaga lo scontro politico su una serie di mozioni, e i toni inevitabilmente si alzano, con conseguente palpabile tensione.

E nella tensione, si arriva all’espulsione di due consiglieri, entrambi del Pd. Prima il consigliere Pirovano – reo secondo il presidente Murante di “eccesso di ironia” nei confronti dell’assessore Graziosi – e poi l’ex sindaco Ballarè – dopo un acceso scambio verbale con il vicepresidente Strozzi.

In effetti molte ore di discussione sono state dedicate a temi nazionali, in particolare, ancora una volta,  sui temi dell’immigrazione, terreno sempre scivoloso e foriero di contrapposizioni accese.

«Devono portare alla ribalta questi temi – commenta il capogruppo del Pd Andrea Ballarè – con un solo obiettivo: quello di distrarre l’attenzione dei cittadini da quello che sta accadendo, in particolare a causa del mancato rispetto delle promesse elettorali».

«Inchiodano l’aula per ore su argomenti che non hanno nessuna rilevanza per la città – rincara la dose la consigliera Paladini – e non si occupano dei problemi reali».

Per la cronaca, la discussione più accesa si è concentrata su una mozione presentata dalla Lega Nord che chiede l’introduzione di un regolamento che limiti la possibilità per i privati di affittare abitazioni a enti, cooperative e associazioni che ospitano migranti. Una mozione sostenuta con calore dai consiglieri Marnati, Piantanida e De Grandis, ma sulla quale l’opposizione ha sollevato – in particolare con Allegra e Zampogna – forti dubbi di costituzionalità. Su questo dubbio è stato chiesto il parere del segretario generale che ha in sostanza sottolineato il carattere “politico” della mozione, che non ha immediate conseguenze sui cittadini.

La mozione è stata approvata, ma alla maggioranza sono venuti a mancare i voti di tre consiglieri: Tredanari (capogruppo) e Nieli di Fratelli d’Italia e Colombi di Forza Novara, usciti dall’aula. Naturalmente nessuna dichiarazione ufficiale, ma il distinguo ha generato una reazione stizzita in particolare da parte del capogruppo leghista Marnati.

A riportare un minimo di clima disteso l’approvazione unanime, a fine seduta,  di una mozione sul contrasto alla ludopatia presentata dal Movimento 5 Stelle.

E adesso, per fortuna, è Natale….

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