Politica

Nella scacchiera del centrodestra Andretta muove

Ufficializza l'ingresso nel movimento di Parisi, cerca contatti (senza smaniare) per la coalizione, ironizza su Nastri («mi risulta sia deputato»)

Nel variegato mondo del centrodestra novarese iniziano ad emergere allo scoperto i primi segnali in vista dell’appuntamento elettorale politico di primavera. Non si può che leggere così la formazione in Consiglio comunale del gruppo “Io Novara – Energie per l’Italia” che ufficializza l’ingresso di Daniele Andretta (capogruppo consiliare, che ne diventa coordinatore provinciale) nel movimento nazionale di Stefano Parisi. Con lui il consigliere Pietro Gagliardi.

Non a caso il giorno dopo l’esito del voto siciliano («Primo test superato»), Andretta spiega che il nuovo riferimento nazionale «apre a più ampi scenari».

Quali? L’interessato non si sbottona ma poi, in una chiacchierata per “La Voce di Novara”, si parla di Parisi (che sarà in Piemonte giovedì 16), del suo programma (che presenterà a Milano il 2 e 3 dicembre), del fatto che «Energie per l’Italia ad oggi non ha alcun presagio di partecipare ad una coalizione di centrodestra, pur essendo di centrodestra», ma poi si lascia sfuggire che «ci sono dei contatti a livello regionale, come è logico sia», dopo che il coordinatore piemontese Marco Francia era uscito con una frase sibillina: «Siamo l’unico movimento non ancora inserito pienamente nel centrodestra». E a livello novarese? «Non è assolutamente partito nessun discorso».

Andretta lancia una battuta per sintetizzare le motivazioni dell’ingresso in EpI («guardo a un cantiere aperto davvero energizzante») e spiega, guardando avanti: «Si sta lavorando molto per un programma innovativo e trasmesso nella società, verso un’ampia platea di amministratori del territorio che guardano ai partiti classici come lontani dalle esigenze della gente. Novara è un laboratorio per il futuro».

«Noi siamo certamente nella parte di campo del centrodestra per idee, valori e spirito, e in questi fondiamo il nostro programma. Però il cammino avviato parte dalla rottura con gli schemi del passato e non è detto che si arrivi ad una coalizione comune. Elettoralmente ciò che funziona in una regione, può non funzionare ad altri livelli. Aggiungo – rimarca – che ha creato molto entusiasmo la recente battuta di Parisi sulla possibilità di una corsa in solitario».

Tatticismi di chi è consapevole che Energie per l’Italia ha dato un apporto determinante alla vittoria di Musumeci e che in questa fase la coalizione per le politiche non è ancora in agenda perché i diversi partiti sono impegnati a recuperare le proprie posizioni. Sullo sfondo anche il “Rosatellum” che darà un candidato novarese di coalizione nel collegio uninominale alla Camera, poi bisognerà guardare a collegi più ampi e nel plurinominale proporzionale in prima battuta i seggi vanno ai partiti maggiori.

Allora gli ricordiamo che l’unico parlamentare di centrodestra novarese oggi è Gaetano Nastri (Fdi)… «Sì, mi risulta essere così. Ma Energie per l’Italia anche sulla scelta dei candidati è stata molto innovativa: bisogna candidare persone in grado di poter risolvere i problemi e con provata capacità. Altrettanto, senza voler esprimere discrimine, per chi ha ricoperto ruoli: essi dovranno dimostrare di aver ben operato durante il mandato».

La partita a scacchi è iniziata…

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