Politica

Natale di guerra tra Perugini e la Cgil

Un inusuale comunicato domenicale dell'assessore al personale apre nuovi fronti nelle relazioni sindacali al Comune di Novara

Tensione per la nuova microstruttura? È la Cgil che esagera.

Parola dell’assessore al personale del Comune di Novara, Federico Perugini, che affida ad un inusuale comunicato domenicale una replica (peraltro piuttosto “acuminata” e, ad onta delle premesse, dai toni tutt’altro che distensivi) alle dichiarazioni dei giorni scorsi delle Rsu del personale e della segreteria provinciale della Funzione Pubblica della Cgil, che denunciavano rinvii e ritardi nella definizione della nuova microstruttura (l’articolazione del personale nei diversi uffici comunali e l’attribuzione dei ruoli di coordinamento, le cosiddette “posizioni organizzative”). Un quadro divenuto, per il sindacato, inaccettabile, al punto da spingere la Cgil a convocare per quattro giorni nella settimana che si apre domani, lunedì 11 dicembre, assemblee “autoconvocate” di tutto il personale.

Per Perugini tutto quanto sta accadendo è frutto di una «tensione percepita dalla Fp-Cgil infondata nei fatti» e d «un incomprensibile ed inutile tentativo di alzare i toni».

Perché quanto sta accadendo, nella rilettura dell’assessore al personale è semplicissimo: «il lavoro per definire la microstruttura del Comune di Novara – dice –  ovvero per individuare funzioni e relative posizioni economiche non si è completato ma è in corso d’opera. Per completare il lavoro ci vorrà ancora un po’ di tempo, quello necessario per ottenere quanto correttamente anche le Rsu, ovvero i lavoratori, chiedono a gran voce oggi e da anni: semplificazione, ordine, trasparenza ed equità».

In pratica l’assessore spiega che una prima bozza di microstruttura era già stata definita, ma poi accantonata perché, secondo l’amministrazione «è necessario un cambiamento più incisivo».

«Nel corso della ultima Giunta comunale – dettaglia l’assessore – dopo aver ribadito la volontà di rinnovare e portare equità e trasparenza tra i dipendenti al fine di evitare come capita che vi siano recriminazioni sulle retribuzioni assegnate che distinguono economicamente i ruoli, spesso paritetici tra i diversi funzionari, per 40/60 centesimi di euro lordi al giorno, così diciamo le cose come stanno – è stato dato mandato al Direttore generale, in collaborazione con il Servizio Personale e Organizzazione, di superare l’attuale Regolamento organizzativo dell’Ente ed il sistema di pesatura delle posizioni organizzative per migliorare il modello operativo con l’obiettivo di portare un vero ed equo cambiamento. Regolamento e sistema di pesatura da troppo tempo “immutati” nel loro impianto originario ed apparentemente “inviolabili”».

Una operazione di riforma e di cambiamento, nel giudizio di Perugini, improntato alla concretezza e della sempificazione.

Ecco perché le prese di posizione della Cgil sono una «pretestuosa strumentalizzazione».

Perugini riserva però per il finale del suo comunicato i due “siluri” più detonanti.

Primo siluro: caro sindacato, non pensare di rallentare il nostro cammino. «Il percorso – scrive testualmente l’assessore – é tracciato, gli indirizzi saranno dati dal Consiglio comunale, organo sovrano che gode della legittimazione popolare, e, su quella base, si procederà».  Solo dopo, «seguirà la giusta e costruttiva condivisione con le parti sindacali»

Secondo siluro: caro sindacato, attenzione che questa settimana dobbiamo firmare l’accordo per il fondo che eroga gli incentivi per il personale e noi «non vogliamo minimamente immaginare che sia nella volontà da parte di nessuno di bloccare quanto dovuto ai lavoratori».

E il finale, ancora un volta con il botto:«se non vi saranno ulteriori gratuiti commenti o strumentalizzazioni che anteporranno nuovamente il carro davanti ai buoi, la nostra Amministrazione non parlerà più fino a risultato raggiunto».

Se le parole hanno ancora un significato per le relazioni sindacali al Comune di Novara questo sarà un Natale di guerra

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